Nuova protesta degli agricoltori, commercianti, artigiani, studenti e cittadini a Madonnuzza, frazione di Petralia Soprana, per manifestare contro il caro carburante e il caro vita .
La mobilitazione è stata organizzata dal comitato spontaneo Madonie contro l’aumento dei costi del gasolio, dell’energia e delle materie prime. Una situazione ormai non più tollerabile che sta mettendo a dura prova le aziende agricole e le attività produttive dell’area interna.
“Spese sempre più elevate riducono i margini di produzione e rischiano di compromettere la sostenibilità economica di imprese e lavoratori – spiegano gli agricoltori – la zona è già penalizzata dalla distanza dai principali mercati e dalla carenza di servizi e infrastrutture”. Molti imprenditori agricoli minacciano di non coltivare più la terra. Troppo grande il lavoro pochi i ricavi. “Al centro della protesta non c’è solo il rincaro dei costi, ma la difesa del diritto a restare nella propria terra – hanno dichiarato – Servono interventi concreti per contrastare il rincaro dei costi e sostenere l’economia locale, perché restare e produrre nelle Madonie non diventi una scelta impossibile”.
Alla manifestazione hanno partecipato anche i sindaci del territorio: “I sindaci dell’area madonita – ha dichiarato il presidente dell’Unione dei Comuni delle Madonie, Luigi Iuppa – al fianco di studenti, agricoltori, imprese zootecniche, commercianti e sindacati per denunciare il caro vita e il costo dell’energia e dei carburanti. Le famiglie delle aree interne non arrivano a fine mese e sono costrette a scegliere tra le spese. Chiediamo alle istituzioni regionali, nazionali ed europee di garantire anche per le aree interne lo stesso diritto a vivere e a restare, con gli stessi diritti tutelati dalla Costituzione”.



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