“Ci auguriamo che si faccia al più presto piena luce sulle vicende diffuse in queste ore dalla stampa, affinché vengano accertate tutte le presunte responsabilità e si possa restituire serenità a un intero comparto.
Le notizie che si susseguono rischiano infatti di gettare discredito, in maniera indistinta, su tutta la categoria della ristorazione, composta nella sua stragrande maggioranza da imprenditori onesti che lavorano quotidianamente nel rispetto delle regole, affrontando sacrifici e difficoltà”. Sono le parole da Doriana Ribaudo, presidente di Fiepet Confesercenti sulla notizia dell’inchiesta della guardia di finanza sul riciclaggio di denaro architettato da Cosa nostra in centro storico a Palermo.
“Non vorremmo – aggiunge la presidente – che queste imprese finissero per pagare due volte il prezzo di eventuali infiltrazioni di interessi opachi nel settore: una prima volta attraverso il danno d’immagine provocato da notizie che rischiano di alimentare generalizzazioni e una seconda volta attraverso la concorrenza sleale che tali presenze possono esercitare, alterando gli equilibri del mercato e danneggiando il tessuto economico sano della città.
La ristorazione che opera nella legalità non può essere confusa con chi delle regole fa strumento di elusione o di affari illeciti.
Confidiamo nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, auspicando che venga fatta piena chiarezza in tempi rapidi. Tutelare la legalità significa anche proteggere le tante imprese che ogni giorno contribuiscono, con il proprio lavoro, all’economia e alla crescita della nostra città”.



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