Dal 29 ottobre 2026, In Via Cluverio Officina a Palermo presenta Delle meraviglie, una mostra collettiva interamente dedicata allo specchio, esplorato nelle sue molteplici dimensioni artistiche, simboliche e percettive.
Oggetto quotidiano e al tempo stesso strumento di illusione, lo specchio diventa protagonista di un percorso espositivo che attraversa arte contemporanea, scultura, design e sperimentazione, invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra immagine, materia, spazio e percezione.
La mostra, curata da Joséphine Flasseur, si sviluppa in due momenti. La prima parte, inaugurata il 29 ottobre, riunisce le opere di Célia Nkala, Ernesto Mistretta, Frédéric Imbert, Paride Ferrante e Simone Lingua, artisti e designer provenienti da esperienze e linguaggi differenti, accomunati da una ricerca che supera la funzione tradizionale dello specchio per trasformarlo in un dispositivo di visione, riflessione e meraviglia.
«Il titolo della mostra Delle meraviglie – scrive la direttrice artistica e curatrice Josephine Flasseur nel testo di accompagnamento alla mostra – rimanda al primo libro di Lewis Carroll, “Alice nel paese delle meraviglie”, mentre lo specchio appartiene al secondo, “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”. Evoca anche una tradizione italiana, la camera delle meraviglie, che prende forma qui con la nostra biblioteca di oggetti e che incarna l’edizione limitata di oggetti Officina Allegra della galleria».
Le opere dialogano attraverso approcci diversi: dalle sperimentazioni cinetiche di Simone Lingua, che indagano il rapporto tra luce, movimento e percezione, alle ricerche di Paride Ferrante, tra geometria e magnetismo.
Célia Nkala porta nella mostra una sensibilità artistica nutrita dal dialogo tra forma, superficie e simbolo, mentre Frédéric Imbert propone una visione in cui design, artigianalità ed equilibrio delle forme si incontrano. Ernesto Mistretta, architetto e designer dalla lunga esperienza internazionale, contribuisce con una ricerca che intreccia linguaggi architettonici, sperimentazione digitale e arte contemporanea. Agli specchi Narciso già esposti, aggiungerà nuovi lavori.
Accanto alle opere degli artisti, sarà presentato uno specchio intrecciato in edizione limitata, disegnato da Joséphine Flasseur e realizzato da Michela Mazzeo Timmer per Officina Allegra. Un oggetto che unisce creatività, ricerca materica e sapere artigianale, esprimendo il dialogo tra arte e design che caratterizza il progetto espositivo.
Saranno inoltre presenti le cinture in edizione limitata Officina Allegra, disegnate da Joséphine Flasseur e realizzate da Daga Webbing, a testimonianza di una ricerca che estende la sperimentazione artistica anche all’ambito dell’accessorio e dell’oggetto da indossare.
La seconda parte della mostra, prevista tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, arricchirà il percorso con nuovi artisti e nuove opere, ampliando ulteriormente la riflessione intorno allo specchio e alle sue infinite possibilità espressive.
La serata inaugurale del 29 ottobre coinciderà inoltre con il finissage di Architexture, la mostra personale di Ernesto Mistretta, creando un ideale passaggio tra due progetti espositivi e due differenti prospettive sull’arte contemporanea.
Delle meraviglie si presenta così come un invito a guardare oltre la superficie, a interrogare ciò che appare e ciò che si nasconde, lasciandosi sorprendere dalle possibilità di un oggetto familiare che, attraverso lo sguardo degli artisti, diventa spazio di immaginazione, trasformazione e scoperta.
Luogo: In Via Cluverio, Officina, Via Cluverio , 7, PALERMO, PALERMO, SICILIA




Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.



Commenta con Facebook