Il cuore politico ed economico del Mediterraneo batte forte a Tirana. In questi giorni, la capitale albanese è diventata il palcoscenico della 17ª sessione plenaria dell’ARLEM (Assemblea regionale e locale euro-mediterranea), un appuntamento cruciale che punta a rinsaldare il dialogo tra l’Europa e la sponda sud del bacino, mettendo al centro il ruolo strategico dei territori. Tra i protagonisti di questa edizione, che arriva dopo il significativo evento ospitato lo scorso anno proprio a Palermo, c’è il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno.
L’impegno della Sicilia nel dialogo euro-mediterraneo
La presenza di Galvagno a Tirana non è solo formale, ma conferma la volontà della Sicilia di ritagliarsi un ruolo di primo piano come hub naturale di cooperazione. “La presenza della Sicilia a Tirana conferma la volontà di essere protagonista del dialogo euro-mediterraneo”, ha dichiarato il presidente dell’Ars a margine dei lavori. Per Galvagno, la cooperazione non è un concetto astratto, ma “lo strumento più concreto per costruire partenariati stabili, condividere buone pratiche e generare opportunità di crescita sostenibile e inclusiva per le nostre comunità”.
Dalla gestione idrica al clima: le sfide del Patto per il Mediterraneo
Il cuore pulsante della sessione plenaria, che ha visto il suo culmine proprio martedì 27 ottobre, è stato l’attuazione del Patto per il Mediterraneo. I delegati hanno affrontato temi di stringente attualità che accomunano le due sponde del mare nostrum: dalla parità di genere alla gestione critica delle risorse idriche, passando per la lotta al cambiamento climatico, la protezione civile e il necessario rafforzamento delle competenze amministrative locali.
Questi lavori trovano un filo conduttore con quanto avvenuto in Sicilia nel novembre 2025. Proprio l’edizione palermitana dell’ARLEM, infatti, aveva rappresentato uno dei primi, fondamentali momenti di confronto politico sul nuovo Patto dopo la presentazione da parte della Commissione Europea, con la partecipazione del Commissario Dubravka Šuica che aveva sancito l’importanza cruciale delle Regioni nell’attuazione del Piano. Tirana raccoglie dunque quel testimone, trasformando l’impegno in azione concreta.
Cos’è l’ARLEM
Per comprendere l’importanza del consesso, occorre guardare alla sua genesi. L’ARLEM, istituita nel 2010 dal Comitato europeo delle regioni (CdR), è il punto di riferimento per i rappresentanti eletti a livello locale e regionale dell’Unione europea e dei partner mediterranei. L’obiettivo è chiaro: dare voce politica agli enti locali e regionali delle tre sponde del Mediterraneo, mantenendo vivo un dialogo politico costante e promuovendo una cooperazione interregionale capace di superare i confini nazionali. La tappa albanese ribadisce, ancora una volta, che il futuro dell’Europa passa inevitabilmente dalla capacità delle sue Regioni di dialogare con i vicini del Mediterraneo.



Commenta con Facebook