In Sicilia per raccogliere funghi serve il tesserino regionale, rilasciato dal Comune di residenza dopo un corso di almeno 15 ore. Con il tesserino amatoriale, che costa 30 euro all’anno, si possono raccogliere fino a 4 chilogrammi al giorno, come stabilisce la legge regionale 3 del 2006.

Serve il tesserino per raccogliere funghi in Sicilia?

Sì. La raccolta dei funghi epigei spontanei, cioè quelli che crescono sopra il terreno, è consentita solo a chi ha il tesserino nominativo regionale. Il tesserino vale su tutto il territorio della Regione e va rinnovato ogni cinque anni. Ne esistono tre tipi:

  • amatoriale: costa 30 euro all’anno e permette di raccogliere fino a 4 chili di funghi al giorno;
  • professionale: è pensato per chi raccoglie per integrare il proprio reddito, costa 100 euro all’anno e arriva a 12 chili al giorno;
  • scientifico: è riservato a enti pubblici e privati per studio e ricerca, costa 30 euro all’anno e consente di raccogliere qualsiasi specie nelle quantità strettamente necessarie.

La legge prevede che i costi vengano aggiornati ogni cinque anni: prima di fare domanda conviene verificare l’importo con il proprio Comune.

Sono esentati dall’obbligo i proprietari o i conduttori di un fondo chiuso, ma solo per i funghi raccolti nel proprio terreno. Chi vuole vietare la raccolta nel proprio fondo deve mettere dei cartelli lungo tutto il perimetro, a non più di venti metri l’uno dall’altro.

Come si ottiene il tesserino per i funghi?

Il tesserino amatoriale e quello professionale si ottengono solo dopo aver superato un corso di formazione di almeno 15 ore, di cui almeno un terzo di lezioni pratiche, tenuto con l’aiuto di un micologo. I corsi sono organizzati da Comuni, ex Province, associazioni micologiche e naturalistiche.

Secondo la procedura pubblicata dal Comune di Favignana, che applica la legge regionale e la direttiva assessoriale del 2007, alla domanda vanno allegati:

  • il modulo di richiesta con due marche da bollo da 16 euro;
  • due foto tessera, copia del codice fiscale e della carta d’identità;
  • l’attestato del corso di formazione micologica;
  • un’autocertificazione sulla categoria di raccoglitore.

Il contributo annuale si paga dopo la verifica dei requisiti, con le modalità indicate dal Comune. Durante i controlli vanno mostrati tesserino, ricevuta del pagamento e documento d’identità. Modulistica e modalità di pagamento possono cambiare da un Comune all’altro.

Quanti chili di funghi si possono raccogliere al giorno?

Il limite dipende dal tesserino: 4 chili per quello amatoriale e 12 per quello professionale, per persona e al giorno. La legge ammette di superarlo solo quando a sforare è un unico esemplare o un unico cespo di funghi.

La legge quadro nazionale, la 352 del 1993, fissa invece un tetto di 3 chili complessivi al giorno per persona.

I minori di 14 anni possono raccogliere funghi solo se accompagnati da un maggiorenne con il tesserino, e quello che raccolgono si somma al limite giornaliero dell’adulto.

Chi non vive in Sicilia può raccogliere funghi?

Sì, con un’autorizzazione rilasciata dal Comune in cui si vuole raccogliere. Costa 30 euro, vale un anno e consente di raccogliere fino a 4 chili di funghi al giorno. Secondo la procedura del Comune di Favignana, a chi ha già un’autorizzazione di un’altra regione con requisiti analoghi non viene chiesto l’attestato del corso.

Come si raccolgono i funghi secondo la legge?

La legge regionale fissa alcune regole precise:

  • niente raccolta di notte;
  • i funghi vanno raccolti interi, in modo da poter riconoscere con sicurezza la specie, e puliti sommariamente sul posto;
  • vanno trasportati in contenitori areati, preferibilmente di fibre naturali intrecciate, per consentire la diffusione delle spore. La legge nazionale vieta in ogni caso i contenitori di plastica;
  • sono vietati rastrelli, uncini e altri attrezzi che danneggiano il terreno, il micelio e le radici delle piante;
  • è vietato raccogliere l’ovolo buono (Amanita caesarea) ancora chiuso: si può prendere solo quando il velo si è aperto in modo naturale e la specie è riconoscibile;
  • è vietato distruggere volontariamente i funghi di qualsiasi specie;
  • le dimensioni minime delle diverse specie sono fissate con un decreto del presidente della Regione.

Dov’è vietato raccogliere funghi in Sicilia?

La raccolta non è consentita:

  • nelle aree interdette per motivi silvocolturali o di particolare valore naturalistico, indicate dall’assessorato regionale dell’Agricoltura, sentiti gli enti parco;
  • nelle aree recuperate da discariche e nelle zone industriali;
  • nelle aziende faunistico-venatorie e agro-venatorie, tranne che nei giorni di silenzio venatorio.

Per i parchi e le riserve, la legge nazionale rimanda alle aree individuate dagli enti di gestione: prima di partire va controllato il regolamento dell’area protetta. In Sicilia non sono ammesse riserve a pagamento per la raccolta. L’assessore regionale all’Agricoltura può inoltre sospendere temporaneamente la raccolta di alcune o di tutte le specie nelle zone in cui il bosco si sta impoverendo. Con la pioggia, infine, conviene controllare anche l’allerta meteo del giorno prima di inoltrarsi nei boschi.

Quali sono le multe per chi raccoglie funghi senza regole?

I controlli spettano al Corpo forestale della Regione Siciliana, alla polizia locale, alle guardie dei parchi e alle guardie venatorie. Le sanzioni le decide l’Ispettorato ripartimentale delle foreste. Tra le principali:

  • senza tesserino: da 50 a 150 euro, da 100 a 300 in caso di recidiva;
  • raccolta notturna: da 50 a 100 euro;
  • oltre il limite di peso: da 25 a 35 euro fino a due chili in più, con 5 euro in più per ogni chilo ulteriore;
  • rastrelli o uncini: da 150 a 450 euro;
  • raccolta nelle aree vietate: da 100 a 300 euro.

A queste multe si aggiungono la confisca dei funghi e degli attrezzi non consentiti e la sospensione del tesserino per sei mesi. I funghi confiscati vengono controllati dall’ispettorato micologico dell’azienda sanitaria e, se commestibili, consegnati a enti di beneficenza.

Domande frequenti

Serve il tesserino per raccogliere funghi in Sicilia?

Sì. In Sicilia la raccolta dei funghi spontanei richiede il tesserino nominativo regionale, rilasciato dal Comune di residenza dopo un corso di almeno 15 ore. Ne sono esentati solo i proprietari o conduttori di un fondo chiuso, per i funghi raccolti nel proprio terreno. Chi viene sorpreso senza tesserino rischia una multa da 50 a 150 euro.

Quanti chili di funghi si possono raccogliere al giorno in Sicilia?

Con il tesserino amatoriale, che costa 30 euro all’anno, si possono raccogliere fino a quattro chilogrammi di funghi al giorno. Il tesserino professionale, da 100 euro all’anno, arriva a dodici chilogrammi. Il limite può essere superato solo se a sforarlo è un unico esemplare o un unico cespo di funghi.

Chi non vive in Sicilia può raccogliere funghi sull’isola?

Sì, ma serve un’autorizzazione rilasciata dal Comune in cui si vuole raccogliere. Costa 30 euro, vale un anno e permette di raccogliere fino a quattro chilogrammi di funghi al giorno. Secondo la procedura del Comune di Favignana, l’attestato del corso non è richiesto a chi ha già un’autorizzazione di un’altra regione con requisiti analoghi.

Dove si possono far controllare i funghi raccolti in Sicilia?

Il controllo dei funghi spetta agli ispettorati micologici delle Aziende sanitarie provinciali, citati anche dalla legge regionale sulla raccolta. Per sapere orari e modalità di accesso conviene contattare l’Asp della propria provincia prima di consumare i funghi raccolti. Solo un micologo può stabilire con certezza se un fungo è commestibile.

Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2026