Paura nello stabilimento nord della raffineria Isab, nella zona industriale di Priolo Gargallo. All’interno dell’impianto si è verificato un principio d’incendio che ha richiesto l’intervento delle squadre antincendio aziendali e del personale della Protezione civile.
Le attività sono concentrate sulla messa in sicurezza degli impianti. Al momento non risultano persone ferite. A rendere nota la notizia è stato il sindaco di Priolo, Pippo Gianni.
Il precedente dei miasmi, sopralluogo all’Isab Sud
La notizia dell’incendio arriva in un momento delicato per il territorio, che nei giorni scorsi è tornato a fare i conti con il problema delle molestie olfattive. Sabato 24 ottobre, forti esalazioni hanno interessato Priolo, spingendo il Comune ad attivare controlli e verifiche.
In quell’occasione il sindaco Pippo Gianni, insieme al vicesindaco Alessandro Biamonte, alla Protezione civile, alla Polizia municipale e ai tecnici di Arpa Sicilia, si è recato nello stabilimento Isab Sud per acquisire informazioni e ricostruire quanto accaduto.
I responsabili di diversi impianti sono stati ascoltati e le loro dichiarazioni verbalizzate. Nel corso delle verifiche è emerso che alcune attività erano interessate da interventi di bonifica.
Campioni d’aria e atti alla procura
Gli accertamenti non si sono fermati all’interno dell’area industriale. Su richiesta del Comune, Arpa Sicilia ha partecipato ai controlli e ai campionamenti dell’aria, mentre la Polizia municipale ha effettuato ulteriori prelievi con un canister, strumento utilizzato per raccogliere campioni da sottoporre ad analisi.
Le operazioni si sono protratte fino alle 2.30 della notte. Al termine, i verbali e gli elementi raccolti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Siracusa, chiamata a valutare gli atti.
L’origine dei miasmi e le eventuali responsabilità restano questioni da accertare.
Un territorio che chiede risposte
Per i residenti del comprensorio industriale, il tema della qualità dell’aria continua a essere motivo di preoccupazione. Le segnalazioni di odori intensi e persistenti hanno coinvolto negli ultimi mesi Priolo, Melilli, Augusta e Siracusa, alimentando richieste di controlli, trasparenza e interventi concreti.



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