Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di bilancio per il 2027, una manovra da 26 miliardi di euro che ora deve affrontare l’esame del Parlamento. Tra le misure principali ci sono il taglio dell’Irpef per i redditi fino a 55mila euro, l’innalzamento a 100mila euro della soglia della flat tax per gli autonomi e un fondo per i nuovi nati, a cui lo Stato verserà 100 euro l’anno fino ai 18 anni. Slitta invece il decreto bollette.

Il testo arriva dopo settimane di lavoro e di mediazione tra le richieste dei partiti della maggioranza e la necessità di contenere la spesa, legata ai vincoli di finanza pubblica. Le misure, soprattutto fiscali, sono pensate per sostenere ceto medio, giovani e pensionati alle prese con il caro energia e l’inflazione.

Irpef e flat tax: cosa cambia per redditi e partite Iva

  • Irpef: il secondo scaglione, con l’aliquota al 33%, sale da 50mila a 55mila euro di reddito. Il beneficio stimato è di 500 euro di tasse in meno l’anno. Sommato ai tagli delle precedenti leggi di bilancio della legislatura, il risparmio arriverebbe a 1.200 euro l’anno.
  • Regime forfettario: per i lavoratori autonomi la soglia di accesso sale da 85mila a 100mila euro.
  • Giovani under 30: nel 2027, 2.500 euro del reddito annuale dei lavoratori sotto i 30 anni saranno tassati all’1%. La somma si potrà ricevere in un’unica soluzione o in 12 mensilità.

Affitti, cosa cambia con la cedolare secca

La cedolare secca sugli affitti a canone concordato scende dal 10% al 5%, e arriva all’1% per gli inquilini sotto i 35 anni. Per la prima volta viene introdotta anche sui locali commerciali, con un’aliquota del 21%.

Nuovi nati, il «salvadanaio» presso l’Inps

Per ogni nuovo nato lo Stato verserà dal 2027 100 euro l’anno fino al compimento del diciottesimo anno di età, su un salvadanaio aperto dall’Inps che anche i familiari potranno alimentare. A 18 anni la somma potrà essere usata per determinate spese, come quelle scolastiche o universitarie, oppure come strumento di previdenza complementare. La misura è stata fortemente voluta dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che da tempo insiste sulla necessità di contrastare il calo delle nascite.

Congedo parentale, quanti mesi pagati all’80%

I mesi di congedo parentale retribuiti all’80% dello stipendio salgono a quattro, cinque per il secondo figlio e sei dal terzo in poi. Per i lavoratori autonomi è previsto un voucher da 500 euro al mese, per un massimo di tre mesi.

Sanità, i fondi per il Ssn e la card per gli over 75

Il Fondo sanitario nazionale cresce di 3,4 miliardi rispetto al 2026, di cui un miliardo già previsto dalla manovra precedente. Una parte dell’aumento è destinata agli stipendi dei medici di pronto soccorso.

Arriva anche una card da 300 euro per le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale, riservata agli over 75 con pensioni fino a 28mila euro l’anno. La platea è di circa 5,5 milioni di persone. È una proposta su cui si è spesa in particolare Forza Italia.

Bollo auto, pensioni e scuole

  • Bollo auto e moto: il taglio del bollo per i veicoli fino a 80 kW, una vettura per famiglia, era già stato approvato per il 2027 con un decreto legge e ora diventa strutturale. Il testo dovrebbe estendere la misura anche ai veicoli da 6 a 9 posti fino a 133 kW delle famiglie numerose.
  • Anticipo pensionistico: viene creato un fondo da 850 milioni di euro per la flessibilità in uscita dal lavoro, con modalità da definire in Parlamento. L’ipotesi è una finestra di uscita a 64 anni per chi rientra nel regime misto.
  • Scuole: una parte delle risorse della flessibilità sull’energia concordata con l’Ue servirà a installare climatizzatori e pompe di calore in tutte le scuole italiane.

Zes unica e misure confermate

La Zes unica per il Sud viene confermata e lo stanziamento sale a 2,4 miliardi. Per un quadro su come funziona c’è il nostro approfondimento sulla Zes.

La manovra conferma anche le misure in scadenza a fine 2026, per circa 9 miliardi di euro:

  • il credito d’imposta per gli investimenti nella Zes unica del Mezzogiorno;
  • la tassazione all’1% dei premi di produttività;
  • il bonus per le mamme lavoratrici;
  • la super deduzione del costo del lavoro al 120%, il cosiddetto «più assumi meno paghi»;
  • la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali, che ha incentivato i rinnovi per oltre 4 milioni e 250mila lavoratori;
  • le agevolazioni per pesca e agricoltura, l’azzeramento dell’Irpef per gli agricoltori e gli incentivi sul gasolio agricolo.

I tempi: via libera atteso entro Capodanno

Quest’anno la manovra parte dalla Camera. Il testo sarà assegnato alle commissioni competenti, a cominciare dalla commissione Bilancio, con le consuete audizioni. Visti i tempi del negoziato con l’Ue sull’uso dei fondi per l’energia, la maggioranza, a quanto si apprende, sarebbe orientata a un calendario che prevede il via libera dell’aula di Montecitorio prima di Natale e quello del Senato prima di Capodanno.

Non è ancora stata definita l’entità del fondo per le modifiche parlamentari. Si ipotizzano 300 milioni di euro, ma la cifra potrebbe anche essere ridotta.