L’Arancia rossa di Sicilia IGP comprende tre varietà, Tarocco, Moro e Sanguinello, coltivate in 32 comuni delle province di Catania, Siracusa ed Enna. Lo stabilisce il disciplinare di produzione, modificato l’ultima volta con il decreto del 18 marzo 2026. Secondo il Consorzio di tutela, i frutti maturano da metà dicembre ad aprile.

Quali sono le varietà dell’arancia rossa di Sicilia IGP?

Il disciplinare ammette solo tre varietà, ognuna con un gruppo di cultivar: in tutto sono 36, dopo la modifica di marzo che ha inserito le nuove cultivar oggi conosciute. Ecco le schede.

Tarocco

  • Cultivar ammesse: 27, tra cui Tarocco Comune, Tarocco Gallo, Tarocco Scirè e Tarocchino.
  • Aspetto: forma globosa, sferica o ovata, spesso con il “muso”, una base più o meno prominente. Buccia arancio con parti rosso granato, polpa ambrata con screziature rosse.
  • Requisiti minimi: calibro 5 e almeno 10 gradi brix di zuccheri nel succo.
  • Particolarità: per il Consorzio è la varietà più diffusa e conosciuta.

Moro

  • Cultivar ammesse: 3, cioè Moro, Moro di Lentini M45 e Moro Nucellare 58-8D-1.
  • Aspetto: buccia arancio con sfumature rosso vinose più intense su un lato, polpa interamente rosso scuro e abbastanza acidula.
  • Requisiti minimi: calibro 7 e almeno 9 gradi brix.

Sanguinello

  • Cultivar ammesse: 6, tra cui Sanguinello Comune e Sanguinello Moscato.
  • Aspetto: buccia arancio con sfumature rosse e superficie leggermente rugosa, polpa ambrata con screziature rosse.
  • Requisiti minimi: calibro 7 e almeno 9 gradi brix.
  • Particolarità: secondo il Consorzio è l’ultima varietà a maturare.

Dove si coltiva l’arancia rossa IGP?

Nella Sicilia orientale, in un territorio delimitato da cartografia comune per comune. Il disciplinare elenca:

  • provincia di Catania, 18 comuni: Catania, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Caltagirone, Castel di Iudica, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Militello Val di Catania, Mineo, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Palagonia, Paternò, Ramacca, Santa Maria di Licodia e Scordia;
  • provincia di Siracusa, 11 comuni: Lentini, Francofonte, Carlentini con la frazione di Pedagaggi, Buccheri, Melilli, Augusta, Priolo, Siracusa, Floridia, Solarino e Sortino;
  • provincia di Enna, 3 comuni: Centuripe, Regalbuto e Catenanuova.

Quando è la stagione delle arance rosse?

Secondo il Consorzio di tutela, le arance coltivate nell’area del disciplinare maturano tra metà dicembre e aprile, con tempi diversi a seconda della varietà. Sul suo sito il Consorzio indica una disponibilità che si allunga fino a metà giugno. Il disciplinare non fissa date di raccolta.

Perché le arance di Sicilia sono rosse?

Il colore viene dagli antociani, pigmenti presenti nella polpa e nella buccia. Il disciplinare lega la loro formazione al clima della zona etnea: forte sole di giorno e notti fredde per le correnti che scendono dal vulcano, con poche piogge. Queste escursioni termiche favoriscono l’accumulo di zuccheri e di antociani. Secondo lo stesso disciplinare, le stesse varietà coltivate in altri climi non raggiungono lo stesso colore.

Come si riconosce un’arancia rossa IGP?

Dall’etichetta. Sulle confezioni deve comparire la scritta “Arancia Rossa di Sicilia”, seguita subito dalla varietà (Tarocco, Moro o Sanguinello) e, sotto, dalla menzione “Indicazione geografica protetta” o dalla sigla IGP. Il disciplinare vieta aggettivi come extra, superiore o selezionato.

Per i frutti di calibro maggiore c’è anche il bollino con il logo:

  • su almeno l’80% dei frutti nelle confezioni a uno strato;
  • su almeno il 50% nelle confezioni a due strati.

Retine e borse chiuse fino a 1,5 chili, così come i cartoni sigillati da almeno 3 chili venduti online, non hanno bisogno del bollino sui singoli frutti.

Perché si fa confusione con altre arance?

Per due motivi. Il primo è che in Sicilia esiste un’altra denominazione per le arance, l’Arancia di Ribera DOP, che è un prodotto distinto e compare separatamente nell’elenco regionale dei prodotti di qualità. Il secondo riguarda le arance pigmentate di altri Paesi. A ottobre il Consorzio ha denunciato l’arrivo anticipato nei supermercati italiani di arance rosse da Sudafrica e Australia, chiedendo controlli e regole chiare a tutela dei consumatori. Solo i frutti coltivati nei 32 comuni del disciplinare possono chiamarsi Arancia rossa di Sicilia IGP.

Domande frequenti

Da quando l’arancia rossa di Sicilia è IGP?

L’Indicazione geografica protetta è stata registrata con il regolamento Ce 1107 del 12 giugno 1996. Il Consorzio di tutela, con sede a Catania, è attivo dal 1994. L’ultima modifica al disciplinare di produzione è stata approvata con decreto del 18 marzo 2026 e pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 72 del 27 marzo.

Cosa significa “da spremuta” sull’etichetta delle arance rosse?

Indica frutti IGP di calibro più piccolo, venduti come arance da spremere. Per il Tarocco sono quelli tra il calibro 6 e il 10, per Moro e Sanguinello tra l’8 e il 10. Si vendono in confezioni chiuse da almeno 2 chili, senza bollino sui singoli frutti. Dal calibro 11 la produzione va all’industria.

Quante cultivar di arancia rossa sono ammesse dall’IGP?

Dopo la modifica del disciplinare approvata nel marzo 2026 le cultivar ammesse sono 36: 27 del gruppo Tarocco, 3 del gruppo Moro e 6 del gruppo Sanguinello. Nel testo del disciplinare in vigore nel 2013 erano 16. Tutte devono essere coltivate in purezza varietale, cioè senza mescolare varietà diverse.