Sono tre le ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori per risalire all’assassino, o agli assassini, di Alessandro Barreca l’imprenditore agricolo freddato con due colpi di fucile al torace ieri pomeriggio nelle campagne tra Gangi e Nicosia.
Barreca potrebbe essere stato attirato in un agguato, o in appuntamento trappola o avrebbe visto qualcosa che non doveva forse alcuni ladri in azione. Gli investigatori avrebbero trovato il cellulare della vittima che è stato sequestrato. Da lì si potrà sapere molto soprattutto se la vittima avesse o meno un appuntamento con qualcuno.
Barreca aveva detto ai familiari che stava andando in quella zona per mettere al riparo gli asini visto che stava piovendo molto forte. Una volta arrivato lì non ha dato più notizie. La famiglia ha presentato denuncia di scomparsa in caserma ai carabinieri. I militari, coordinati dalla procura di Termini Imerese, diretta da Angelo Cavallo, stanno passando al setaccio tutti i possibili moventi per un delitto che ha sconvolto la comunità del piccolo centro madonita.
Poi di notte il ritrovamento anche se il delitto risalirebbe a ore prima. Barreca imprenditore agricolo facoltoso aveva preso parte alle proteste di questi giorni e aveva detto che visto l’alto prezzo del carburante quest’anno non avrebbe seminato.
L’imprenditore è cognato del vescovo di Ragusa Giuseppe La Placa. La diocesi si è stretta attorno al vescovo per la scomparsa. Attraverso una nota, la diocesi ha espresso vicinanza e cordoglio al proprio pastore e alla sua famiglia, assicurando la preghiera dell’intera comunità ecclesiale in questo momento di profondo dolore. Sacerdoti, religiosi e fedeli si uniscono così al lutto che ha colpito la famiglia di monsignor Giuseppe La Placa.



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