Tra gli appunti personali sequestrati ad Andrea Sempio c’è anche il nome di Giovanni Ferri, il meccanico in pensione trovato morto a Garlasco nel 2010. La pagina è stata mostrata in televisione durante Mattino Cinque. Fa parte del materiale acquisito il 14 maggio 2025 nella casa di Voghera dove Sempio viveva all’epoca.
Sempio è indagato dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco nel 2007. I suoi diari sono stati sequestrati nell’ambito degli accertamenti su quel delitto.
Cosa c’è scritto nella pagina
Il nome di Ferri compare accanto ad altre parole e frasi il cui senso non è immediatamente comprensibile. Una delle annotazioni recita: «Partito da Giada in seguito di mia interc. suicidi». In un altro passaggio si leggono i riferimenti «Giada-ragazzi-Ale-Ferri» e «Uomo misterioso-inter. miei».
Lo scritto continua con alcune domande: «Sapevano (o sapevamo) la versione Poggi?» e «Sapevano (o sapevamo) quando si sarebbe chiusa?». Poi le frasi: «Ale si, io aiutato. Parla con Lov».
Così come è stato presentato, il testo non chiarisce a chi si riferiscano i nomi né quale significato abbiano le espressioni nell’ambito degli accertamenti.
Il caso Ferri riaperto dalla Procura
Giovanni Ferri aveva 88 anni. Il suo corpo era stato trovato nel 2010 dentro un’intercapedine in via Mulino, sempre a Garlasco. Per chiarire le cause della morte, la Procura di Pavia ha deciso di riaprire il caso con un nuovo fascicolo, nel quale si ipotizza l’omicidio volontario.
Le annotazioni sono diventate pubbliche attraverso la trasmissione televisiva, come ricostruisce Tgcom24. Il loro contenuto dovrà essere valutato dagli investigatori, nell’ambito delle verifiche sulla morte dell’anziano e dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi.



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