Altre quattro scuole sono state occupate questa mattina a Palermo. Gli studenti hanno votato per occupare il liceo scientifico Cannizzaro, l’istituto tecnico Ascione, l’istituto linguistico Danilo Dolci e il liceo artistico Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara. Dopo le proteste e i cortei proseguono le occupazioni. La dirigente scolastica del Cannizzaro ha inviato una nota ai genitori comunicando che gli studenti “con qualche eccezione non sono entrati in classe ma hanno occupato i locali”. La dirigente declina ogni responsabilità “per danni a persone o cose che saranno a carico degli alunni maggiorenni e dei genitori”.

Le prime occupazioni

Il 21 ottobre gli studenti dei licei Umberto I e Vittorio Emanuele II hanno trascorso la notte nelle aule. Le due occupazioni dovevano durare fino a venerdì 23 ottobre, giorno di una nuova manifestazione con partenza da piazza Marina. Nelle stesse ore altri istituti erano in agitazione. Gli studenti del Nautico Gioeni-Trabia, in corteo non autorizzato, sono andati al porto per solidarietà con gli autotrasportatori che erano in presidio al molo Santa Lucia.

La mappa della protesta studentesca

Il quadro cambia di ora in ora, al momento la mappa della protesta vede occupati i licei classici Umberto I, Meli e Vittorio Emanuele II, gli scientifici Galilei ed Einstein. Tra gli altri istituti superiori sono in occupazione il Regina Margherita, il Ragusa-Kiyohara, il Marco Polo, il Benedetto Croce, il liceo artistico Catalano. Tra gli istituti magistrali, tecnici e professionali risultano occupati Finocchiaro Aprile, Medi, Damiani Almeyda, Pio La Torre, Rutelli e Cassarà.

Al liceo scientifico Cannizzaro gli studenti hanno scelto una assemblea permanente al posto dell’occupazione. Al Garibaldi la direzione ha autorizzato assemblee e non si tengono lezioni, mentre gli alunni dell’Einaudi Pareto hanno annunciato l’occupazione da mercoledì.

Le ultime occupazioni

Mercoledì 28 ottobre sono state occupate altre scuole: il magistrale Finocchiaro Aprile, lo scientifico Einstein, l’istituto Medi e il Damiani Almeyda. Il Marco Polo era stato occupato il giorno prima.

All’Einstein la situazione è tesa. Quando è emersa l’intenzione di occupare, la dirigenza ha chiuso le porte e impedito l’accesso a quasi tutta la struttura. Gli studenti sono rimasti al pianterreno. Hanno chiamato un’assemblea permanente per decidere le iniziative dei prossimi giorni.