Chi vola con Ryanair e imbarca una valigia in stiva dovrà muoversi prima. Dal 10 novembre il banco di consegna bagagli chiuderà 60 minuti prima della partenza, non più 40. Per un volo delle 10, quindi, la consegna dovrà essere conclusa entro le 9 e non entro le 9.20. La regola vale in tutti gli aeroporti serviti dalla compagnia, sia all’andata sia al ritorno.
Chi riguarda la nuova regola
Secondo i dati della compagnia riportati da QuiFinanza, la novità tocca circa il 20% dei passeggeri, quelli che viaggiano con un bagaglio da stiva. Per l’altro 80% circa non cambia nulla: chi ha solo il bagaglio a mano continuerà a fare il check-in online e ad andare direttamente ai controlli di sicurezza e poi al gate.
Il check-in online, però, non sostituisce la consegna della valigia. Chi ha un bagaglio da imbarcare deve rispettare comunque l’orario di chiusura del banco.
Cosa conta davvero: la consegna, non l’arrivo
La scadenza dei 60 minuti riguarda la consegna completata, non l’arrivo in aeroporto né l’ingresso in coda. Chi si presenta poco prima della chiusura e non riesce a concludere la procedura rischia di non poter imbarcare la valigia nel modo ordinario. Per questo QuiFinanza suggerisce di arrivare con un margine più ampio del minimo, considerando la coda, i controlli di sicurezza, eventuali verifiche sui documenti e il tragitto fino al gate.
Perché Ryanair anticipa la chiusura
Secondo quanto riferito da Dara Brady, chief marketing officer della compagnia, l’obiettivo è ridurre gli imprevisti prima della partenza. Più tempo servirebbe ad affrontare le code ai controlli di sicurezza e, dove previsti, a quelli sui passaporti, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. Anticipare la chiusura permette inoltre di separare la fase della consegna bagagli da quella dell’accesso all’area d’imbarco.
O’Leary: biglietti fino al 20% più cari nel 2027
Insieme alle nuove regole sono arrivate le previsioni dell’amministratore delegato Michael O’Leary. Come riporta Tgcom24, secondo O’Leary i biglietti aerei in Europa potrebbero costare fino al 20% in più nel 2027, che descrive come «un anno in cui i prezzi del petrolio saranno molto più alti». La previsione arriva dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Sul carburante, la compagnia ha coperto l’80% del fabbisogno a 67 dollari al barile fino a marzo, mentre il restante 20% non è coperto. Ryanair prevede per il 2026-2027 una crescita del traffico del 3%, fino a 214 milioni di passeggeri, e punta a superare i 300 milioni entro il 2034. Per il terzo trimestre O’Leary si aspetta tariffe in lieve aumento, mentre sul quarto dichiara di non avere alcuna visibilità.



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