Un drone pronto al decollo e 1,4 chilogrammi di hashish destinati, secondo l’ipotesi investigativa, a entrare nel carcere di Siracusa. È quanto scoperto dalla Polizia Penitenziaria nella serata di ieri, intorno alle 21.30. L’operazione si è conclusa con l’arresto in flagranza di un uomo e una donna e la denuncia a piede libero di una terza persona.
L’allarme
A far scattar l’intervento è stato il monitoraggio dei sistemi di videosorveglianza dell’istituto, che ha permesso di individuare un’autovettura sospetta nelle immediate vicinanze della struttura. Gli agenti sono intervenuti bloccando il mezzo prima che il piano potesse essere portato a termine. Durante la perquisizione sono stati trovati e sequestrati la droga e il drone, pronto all’utilizzo.
Nelle settimane scorse si era verificato un episodio analogo nello stesso carcere, nel quale erano stati sequestrati altri due chilogrammi di stupefacenti con l’arresto di due persone.
L’OSAPP esprime apprezzamento per l’operazione e lancia l’allarme sul crescente ricorso alle tecnologie per introdurre droga negli istituti penitenziari. “La Casa Circondariale di Siracusa rischia di essere assimilata a una piazza di spaccio”, afferma la sigla sindacale, sottolineando la capacità organizzativa della criminalità.
La vertenza
Il sindacato richiama anche la vertenza sulla gestione del personale. L’OSAPP riferisce di avere presentato agli organi competenti un dossier di circa 200 pagine sui turni tra febbraio e giugno 2026, segnalando servizi fino a 22 ore consecutive e presunte disparità nella distribuzione delle notti.
La richiesta al Ministero della Giustizia è di predisporre adeguate schermature elettroniche antidroni.



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