Il procedimento contro Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi rischia di fermarsi prima ancora di cominciare. I difensori, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, chiederanno al gup di Pavia Luigi Riganti di sospendere l’udienza preliminare, perché per lo stesso delitto c’è già un condannato in via definitiva: Alberto Stasi. È però una strategia annunciata, non una decisione: l’udienza non è ancora fissata e il giudice non si è pronunciato.

Garlasco, a che punto è il procedimento contro Sempio

Mercoledì pomeriggio il fascicolo dell’indagine è arrivato nell’ufficio di Riganti, al tribunale di Pavia, come racconta l’Agi. Sempio è accusato di omicidio aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti e futili. Il gup dovrà decidere se rinviarlo a giudizio o pronunciare una sentenza di non luogo a procedere, qualora non ci sia una ragionevole previsione di condanna.

In teoria il giudice ha cinque giorni per fissare l’udienza preliminare, ma il termine non è perentorio. Secondo l’Agi si andrà quasi certamente al nuovo anno, più probabilmente a febbraio.

Perché l’udienza su Sempio può fermarsi

Il nodo è la condanna definitiva di Stasi a 16 anni, l’allora fidanzato di Chiara Poggi. I difensori di Sempio presenteranno un’istanza di sospensione in attesa della decisione sulla revisione che preparano gli avvocati di Stasi. In alternativa, chiederanno di sollevare un’eccezione di costituzionalità.

Secondo Tgcom24, la difesa ritiene che, in caso di rigetto, spetti alla Consulta stabilire se possano coesistere un imputato e un condannato, non in concorso tra loro, per lo stesso delitto. Il giudice, infatti, rinvia a giudizio sulla base di una ragionevole previsione di condanna, ma un condannato c’è già. Cataliotti ha osservato anche che Stasi, in ipotesi, potrebbe «essere legittimato a costituirsi parte civile» contro Sempio.

Il difensore ha spiegato al Corriere della Sera, come riporta Open, che l’eccezione sarà sollevata «già davanti al gup. Se la riterrà infondata andrà avanti. Se invece la valuterà non manifestamente infondata invierà gli atti alla Consulta». «Lo facciamo davanti al gup per chiarire, da subito, i vari ruoli di alcuni soggetti: da Marco Poggi a Stasi. Per capire se l’uno può costituirsi parte civile e l’altro deve essere sentito come testimone o come parte offesa», ha aggiunto. E ha concluso: «Da parte nostra siamo pronti a difenderci in ogni fase del processo rispetto alle ipotesi dell’accusa, al fine di smontarle. Sin dalla prima occasione utile davanti al gup. Anche se in realtà non è la prima perché c’è stato un incidente probatorio che, piaccia o non piaccia, ha avuto un esito favorevole per le nostre ragioni. Qualcuno insiste a non volerlo capire, ma per noi è importante che lo capisca il giudice».

Cos’è l’inconciliabilità tra giudicati

Il riferimento è l’articolo 630 del codice di procedura penale. Se Sempio venisse condannato ci sarebbero due condannati per lo stesso delitto e i legali di Stasi potrebbero chiedere di rimediare all’errore giudiziario in nome dell’inconciliabilità tra giudicati. Secondo quanto appreso da Tgcom24, il giudice di Pavia potrebbe anche congelare il procedimento di sua iniziativa, senza coinvolgere la Corte costituzionale.

È la strada che prevede l’avvocato Davide Steccanella, che segue il caso come opinionista. «Conoscendo il giudice Riganti, che è bravissimo, credo che quando inizierà l’udienza preliminare sospenderà sulla base del buon senso», ha detto all’Agi. «Non credo che possa decidere con la ‘casella occupata’ della condanna definitiva di Stasi. Allo stato delle cose, non potrebbe che prosciogliere Sempio perché come si può pensare che sussista il requisito richiesto per il rinvio a giudizio dalla legge Cartabia della possibilità di una ‘ragionevole previsione di condanna’ quando c’è un condannato definitivo? Anche perché altrimenti, se dovesse mandarlo a processo, sarebbe come fare una revisione implicita indicando che la sentenza di condanna di Stasi era sbagliata. Non tocca al gup dirlo ma ai giudici di Brescia». «Non c’è una norma nel codice che preveda la sospensione in casi come questo, parliamo di un’eventualità mai verificata e non prevista dal legislatore», ha proseguito Steccanella. «Ci si può dunque richiamare al buon senso. L’ipotesi della Consulta la vedo meno probabile».

La revisione chiesta da Stasi: i tempi

La richiesta di revisione sarà presentata alla Corte d’appello di Brescia. Il deposito è previsto tra il 10 e il 20 novembre. Secondo i difensori di Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, ci sono nuove prove in grado di ribaltare il verdetto. La revisione potrebbe fondarsi anche sulla “falsità in atti o in giudizio”, richiamando quelli che i legali ritengono gravi errori commessi dai Ris o dai consulenti durante le prime indagini. In questo caso, osserva l’Agi, l’udienza su Sempio potrebbe forse andare avanti in modo indipendente.

Se i giudici bresciani non sceglieranno la camera di consiglio, dovrebbero fissare un’udienza pubblica e pronunciarsi sull’ammissibilità entro tre o quattro mesi dal deposito. Con un deposito a metà novembre, per un nostro calcolo, la decisione sull’ammissibilità arriverebbe tra metà febbraio e metà marzo 2027. Se l’istanza sarà ammessa si aprirà un processo nel merito, che potrà passare dalla Cassazione e da un eventuale annullamento con rinvio a un’altra sezione della Corte d’appello di Brescia. A Milano resta da capire se la procuratrice generale Francesca Nanni sosterrà la richiesta di revisione.

Gli scenari possibili secondo il giurista

Gian Luigi Gatta, professore di diritto penale alla Statale di Milano, ha descritto a Repubblica gli esiti possibili, ripresi da Open. Se la revisione per Stasi non passasse e Sempio venisse condannato, «ci sarebbe un contrasto tra giudicati. Ciascuno dei due condannati potrebbe lamentare l’inconciliabilità della propria sentenza con l’altra. Sarebbe un cortocircuito che il nostro ordinamento risolve con i “tempi supplementari”. Per esempio con una doppia richiesta di revisione: sia Stasi sia Sempio potrebbero presentarla».

Se nessuno dei due venisse ritenuto colpevole, «per questo omicidio non ci possono essere due colpevoli. Ma due innocenti, sì: il presupposto dovrebbe essere una revisione della condanna di Stasi e un’assoluzione di Sempio: se dovesse restare anche un solo dubbio, le regole imporrebbero di scagionarlo. Arriveremmo a un esito insoddisfacente per i parenti della vittima. Ma il sistema ha le sue regole e garanzie. Non si deve individuare un colpevole a tutti i costi: è la tentazione che si annida dietro casi come questo».

Il terzo scenario vede un solo colpevole, Sempio. «Metterebbe in luce uno dei più gravi errori giudiziari della storia italiana, un danno enorme nei confronti di Stasi ma anche dei parenti della vittima. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, ci sarebbe da dire che il sistema funziona anche a distanza di tempo perché è in grado di individuare un errore. Questa vicenda ci deve far pensare anche al problema della conservazione dei corpi di reato. Se oggi è possibile che un processo si riapra, pensi tra vent’anni».

C’è infine l’ipotesi di Sempio assolto e Stasi unico colpevole. «Anche questo è possibile. Viene da chiedersi: molto rumore per nulla? Secondo me no, perché se la procura di Pavia ritiene di avere in mano elementi per riaprire il caso, se c’è un dubbio ragionevole che un condannato per un reato così grave sia innocente, è giusto accertarlo. Non mi sentirei di criticare i pm. Ne sarebbe valsa la pena, sarebbe stato ingiusto non farlo».

Sulla sospensione chiesta dalla difesa di Sempio, Gatta è più prudente. «Formalmente sono due procedimenti distinti. In caso di richiesta di revisione, per ragioni di opportunità e buon senso, è verosimile che il giudice di Sempio fissi il calendario delle sue udienze in modo da attendere e capire cosa succede nell’altro procedimento. Ma non ha alcun vincolo, la legge non prevede una sospensione: i due procedimenti potrebbero anche andare in parallelo. I tempi? Non saranno certo brevi, si misurano in anni».

Il prossimo passaggio da verificare è la data dell’udienza preliminare, che toccherà a Riganti fissare.