Un’iniezione di futuro da 126 milioni di euro per la Sicilia che innova. L’assessorato regionale delle Attività produttive ha pubblicato la graduatoria provvisoria di “Ripresa Sicilia Plus”, la maxi-misura finanziata nell’ambito del Programma Fesr 2021-2027 che punta a rivoluzionare il tessuto economico dell’isola attraverso la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale.

Sono 60 i progetti ammessi alla valutazione che rientrano nel budget milionario disponibile. L’obiettivo della misura è chiaro: creare un ponte solidissimo tra il mondo delle imprese e quello degli organismi di ricerca, trasformando le idee scientifiche in tecnologie pronte per il mercato.

La svolta della valutazione: arriva il metodo “Four Eyes”

La vera novità di questo bando, fortemente voluta dall’esecutivo regionale, riguarda i criteri di selezione. Per garantire la massima trasparenza e premiare il merito, è stato applicato per la prima volta il sistema dei “quattro occhi” (Four Eyes).
Ogni singola proposta è stata passata ai raggi X da esperti qualificati e indipendenti, individuati tramite avviso pubblico. Il meccanismo ha previsto:

  • Due pareri scientifici totalmente indipendenti per valutare la qualità tecnica.
  • Una terza analisi di tipo economico-finanziaria per certificarne la sostenibilità e la solidità del cofinanziamento privato.

“Abbiamo introdotto questo metodo per rendere il processo ancora più articolato e qualificato – ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo –. Mettere insieme giudizi scientifici e analisi economiche significa valorizzare la qualità delle idee e la solidità degli investimenti. È un’innovazione importante anche nel modo di operare della pubblica amministrazione”.

Dalle Scienze della Vita all’Agroalimentare: la mappa dei progetti

I 60 progetti utili coprono tutti i settori strategici della terra del Sole, dimostrando la vivacità del tessuto produttivo e scientifico siciliano. La distribuzione degli interventi vede in prima fila la sanità del futuro e le città intelligenti, ma non dimentica le tradizioni:

  • 12 progetti nel campo delle Scienze della vita
  • 12 progetti dedicati alle Smart Cities & Communities
  • 9 progetti per il settore Agroalimentare
  • 9 progetti legati all’Energia
  • 9 progetti per l’Ambiente, risorse naturali e sviluppo sostenibile
  • 5 progetti per Turismo, cultura e beni culturali
  • 4 progetti focalizzati sull’Economia del mare

Tamajo: “Non finanziamo a pioggia, vogliamo risultati concreti”

L’assessore Tamajo ha rimarcato la visione strategica che sta dietro al bando, allontanando lo spettro dei vecchi finanziamenti senza ricadute reali sul territorio: “La Sicilia ha tante eccellenze e il nostro obiettivo è accompagnarle verso l’innovazione. La crescita passa dalla capacità di mettere insieme competenze, territori e nuove tecnologie”.

“Non vogliamo limitarci a finanziare progetti – ha concluso Tamajo – ma costruire risultati concreti e duraturi. I 126 milioni rappresentano un investimento sul futuro della Sicilia, sulla competitività delle imprese e sulla capacità della nostra regione di trasformare la conoscenza in sviluppo e occupazione qualificata”.

La graduatoria provvisoria con tutti i dettagli e le aziende ammesse è già consultabile sul portale istituzionale della Regione Siciliana.