Si è tenuto a Milo l’Action Bootcamp Transistor. Obiettivo? Tessere comunità e pianificare iniziative concrete per rigenerare la Sicilia

Una visione comune da cui partire per costruire insieme i processi di cambiamento di cui la Sicilia ha bisogno: questo lo scopo dell’Action Bootcamp Transistor, la tre giorni sui temi della giustizia climatica e sociale conclusasi ieri a Milo, nei pressi di Catania. Oltre cinquanta attivisti da tutta la regione sono accorsi nella provincia di Catania per una plenaria dedicata al futuro della regione.

”L’action un Bootcamp in Sicilia è stata un’opportunità grandiosa per avviare un percorso nuovo, che porti le associazioni ed i gruppi siciliani a lavorare insieme per un cambiamento inclusivo e duraturo. Usciamo da questo weekend con nuove energie e grande entusiasmo. Il territorio siciliano ha risposto in maniera sorprendente al nostro appello, permettendoci di considerare l’esito di questa tre giorni come un vero e proprio successo. Milo ci ha regalato emozioni che ci porteremo dietro, siamo sicuri che tutta questa energia garantirà grandi frutti per il futuro della Sicilia. Siamo pronti e motivati a portare nuova linfa vitale nei territori e cominciare a sanare le ferite causate da decenni di pratiche dannose,” ha spiegato Lorenzo Ci, coordinatore nazionale Transistor.

Il bootcamp ha coinvolto persone da ogni angolo della Sicilia, per un totale di oltre cinquanta partecipanti. Da Messina a Palermo, passando per Catania, Siracusa, Modica, Agrigento, Trapani, il gruppo variegato ha visto intervenire diversi Sindaci del territorio siciliano, studiosi dell’Università di Catania, imprenditori, giovani di Fridays For Future e altre organizzazioni attive nelle lotte per la giustizia climatica, permacultori, ricercatori, giornalisti, rappresentanze di associazioni, insegnanti e tante altre figure provenienti dalla società civile.

“Abbiamo individuato diverse priorità sulle quali concentrare i nostri sforzi: dalla lotta alla siccità e la tutela dell’agricoltura sostenibile alla riforestazione, dal recupero delle aree inquinate alla tutela del patrimonio idrico, passando per la riduzione dei rifiuti e il compostaggio, il recupero dei materiali e l’economia circolare, l’incremento del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile, il rilancio dell’economia locale e le comunità energetiche rinnovabili. La nostra regione può contare su straordinarie risorse culturali e naturali: sta a noi ora valorizzare questo patrimonio, preservarlo e trasformarlo in ricchezza per i territori. La ricchezza della Sicilia è la Sicilia stessa” ha dichiarato Stephanie Brancaforte, attivista siciliana e direttrice di Rinascimento Green, organizzazione nazionale promotrice del progetto Transistor.

Tra i presenti si segnalano Luigi Pasotti, esperto climatologo, direttore dell’Unità Operativa di Catania del Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano (SIAS) del Dipartimento regionale Agricoltura. Michelangelo Giansiracusa, Sindaco di Ferla, comune virtuoso e orientato alla transizione rinnovabile. Fabio Lo Verso, autore di Il mare colore veleno: Indagine su uno dei più grandi disastri ambientali del paese, che illustrato i danni causati dai poli petrolchimici siciliani per la salute delle persone, la qualità dell’aria e dell’acqua. Giuseppa Li Rosi di Simenza, rete attiva sull’agricoltura e agroecologia.

È intervenuta anche Manuela Leone, coordinatrice dell’evento per conto di Transistor ed esponente di Rifiuti Zero Sicilia, che ha spiegato: “In questi tre giorni abbiamo condiviso visioni transgenerazionali e competenze trasversali, e da questa base abbiamo progettato azioni per una Sicilia migliore. Non siamo isole nel percorso del cambiamento, ma un grande arcipelago unito dalla visione di un futuro sostenibile per la Sicilia affinché anche questa terra possa rigenerarsi, fiorire e contribuire nelle sfide globali di interesse comune”.

Una tre giorni ricca di progettazione e momenti di confronto, che promette di rappresentare solo l’inizio di un lungo percorso: dal bootcamp infatti risultano nati quattro nuovi hub Transistor, a Catania, Messina, Palermo e Trapani, oltre alle interlocuzioni su Agrigento. Le città elencate andranno ad aggiungersi ai due hub di Gela e Siracusa, già attivi da oltre un anno.

“Il Sicilia Action Bootcamp è stato un vento di innovazione per le comunità siciliane” ha sostenuto Mattia, attivista di Fridays For Future Catania. “Il processo Transistor permette la nascita di nuove forze e pratiche di lotta e democrazia all’interno della regione. Siamo carichi e cariche per avviare percorsi volti a indurre una giusta transizione ecologica nella nostra amatissima terra”.

Per ulteriori informazioni su Transistor, è possibile consultare il sito transistor.city

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