Carmela Petralia: “Comuni ed enti devono dare massima diffusione alle CER che sono un percorso virtuoso per combattere i costi energetici ed apportare benefici all’ecosistema”

“Il caro bollette continua ad essere argomento di grande attualità perché è un incubo economico per famiglie e piccole imprese”. Lo dichiara la segretaria generale della Cisl Agrigento Caltanissetta Enna, Carmela Petralia che rilancia il tema delle “Comunità Energetiche Rinnovabili” che il 23 gennaio ha registrato un ulteriore aggiornamento legislativo con la pubblicazione, sul sito del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE), del decreto che ne favorisce la costituzione.

“L’atto del Governo – prosegue la giovane dirigente cislina – era atteso da quasi un anno, con la pubblicazione ed entrata in vigore del decreto, entro i successivi trenta giorni saranno approvate dal Ministero, previa verifica da parte dell’ARERA e su proposta del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), le regole che dovranno disciplinare le modalità e le tempistiche di riconoscimento degli incentivi”.

In termini operativi Il GSE, soggetto gestore della misura, creerà e gestirà i portali attraverso i quali sarà possibile presentare le richieste, entro 45 giorni dall’approvazione delle regole.

“Considerata la rilevanza dell’iniziativa – rimarca Carmela Petralia – Comuni ed enti devono dare massima diffusione alle CER che, ricordo, dovranno avere la forma giuridica di cooperative o associazioni. Potranno parteciparvi istituzioni, singoli cittadini, piccole e medie imprese, enti, cooperative, diocesi, associazioni. Lo strumento è di grandissimo rilievo perché unisce il doppio beneficio economico-ambientale: potrà favorire il drastico abbattimento dei costi delle bollette ed apportare effetti benefici all’ecosistema. Con le Comunità Energetiche Rinnovabili i cittadini potranno al contempo essere produttori e consumatori”.

La segretaria generale Cisl Ag Cl En, Petralia conclude ribadendo che “le CER sono un percorso virtuoso da battere per rinsaldare lo spirito delle comunità che nell’utilità collettiva devono trovare virtuose forme di collaborazione, utili per fronteggiare anche il dramma dello spopolamento”.


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