L'indagine

La Scala dei Turchi deturpata, ecco chi sono i responsabili denunciati dalla Procura (VIDEO)

Sono due uomini di Favara (AG) i presunti responsabili del deturpamento della Scala dei Turchi avvenuto nei giorni scorsi. I due sono stati denunciato in stato di libertà dalla Procura della Repubblica a seguito di repentine indagini avviate dagli inquirenti dopo l’atto di vandalismo che ha provocato lo sdegno e la condanna da più parti. Uno è Domenico Quaranta, 49 anni, l’imbianchino già arrestato nel 2002 per gli attentati terroristici alla Metropolitana di Milano e alla Valle dei Templi.

Perquisite le abitazioni dei presunti responsabili

“A seguito di perquisizione domiciliare e conseguente sequestro di cose pertinenti al reato, i Carabinieri della Compagnia di Agrigento hanno denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento Domenico Quaranta e il complice G.F. entrambi di Favara in quanto ritenuti responsabili del danneggiamento della Scala dei Turchi”. Questa la conferma del Procuratore della Repubblica Luigi Patronaggio. A carico dei due denunciati vi sono le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza dei luoghi e l’esito delle disposte perquisizioni domiciliari.

La dinamica dell’atto vandalico

I filmati della videosorveglianza hanno permesso di accertare che un furgone, un Ford Transit, è giunto di sera alla Scala dei Turchi; poi da quel mezzo sono scese due persone trascinando dei misteriosi sacchi, quelli che contenevano la polvere di ossido di ferro. Dopo un’attenta e ripetuta analisi delle immagini, i Carabinieri sono riusciti ad acquisire il numero di targa del furgone.  Da conoscitori del territorio e dei suoi abitanti, i sospetti dei Carabinieri si sono subito concentrati su un uomo di Favara, già noto per danneggiamenti simili. Il rintraccio, a Favara, e l’ispezione del furgone ha permesso di rinvenire tracce di polvere di ossido di ferro. Le successive perquisizioni hanno consentito di ritrovare, all’interno dei magazzini ispezionati, guanti sporchi della stessa polvere e ulteriori, inequivocabili, prove. Due, appunto, i favaresi – si tratta di uomini di mezza età – che sono stati deferiti alla Procura della Repubblica per quello che è stato un puro atto vandalico.

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Uno dei due aveva già danneggiato la marna di Punta Bianca

Quaranta. risulta pluripregiudicato con diversi precedenti giudiziari e di polizia fra i quali, come anticipato, annovera un attentato alla metropolitana di Milano e un altro alla Valle dei Templi di Agrigento ma anche un’altra azione di danneggiamento ai danni della marna di Punta Bianca. L’uomo è al momento sottoposto a misura di prevenzione e da ultimo nuovamente riproposto – proposta tuttavia rigettata dal Tribunale di Palermo – ed è in atto sottoposto al divieto di avvicinamento ad Agrigento disposto dalla Questura di Agrigento. Sul suo profilo social, quanto alle motivazioni del gesto, l’uomo mostrerebbe “un atteggiamento di generica e vaga contestazione nei confronti del Sistema e delle Forze dell’Ordine”.  Il materiale probatorio raccolto deve essere ora valutato dal pm procedente e successivamente dal giudice competente. Il Procuratore Patronaggio si è personalmente complimentato con il comandante della Compagnia di Agrigento Marco La Rovere per la tempestività delle indagini. Intato per il pomeriggio è prevista una conferenza stampa al Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento.

Una polvere rossa sulla scogliera

Per imbrattare la scogliera è stata usata pure una polvere che si scioglie in acqua per verniciare esterni. La Procura ha disposto esami sul materiale e indagini sulle rivendite dei materiali usati.

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