Torna regolare la distribuzione idrica nell’Agrigentino dopo il prestito della Regione siciliana ad Aica, il Consorzio in debito per ben 23 milioni di euro. Siciliacque ha ripristinato l’erogazione idrica nei confronti del consorzio Aica. La comunicazione è arrivata a Palazzo d’Orléans dall’amministratore delegato e dal presidente della società, Stefano Mereu e Salvatore Castrovinci.

L’emendamento che è una promessa di ripiano

La decisione segue l’emendamento alla legge di Stabilità presentato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e approvato dalla Commissione Bilancio lo scorso 27 novembre. La norma prevede un prestito di 20 milioni di euro destinato all’Azienda idrica comuni agrigentini per coprire i debiti accumulati nei confronti di Siciliacque.

Siciliacque aveva avviato un taglio progressivo dal 1° dicembre

Siciliacque aveva avviato dal 1° dicembre la graduale riduzione dell’erogazione idrica all’ingrosso nei confronti di Aica, gestore d’ambito della provincia di Agrigento.

La decisione – annunciata al distributore in data 6 novembre 2025 – era stata presa a causa della grave situazione di morosità di Aica, che ha accumulato un debito superiore ai 23 milioni di euro, oltre interessi di mora, tra mancato pagamento delle forniture pregresse (a partire da agosto 2023) e correnti. Una condizione resa ancora più critica dalla mancata presentazione di un accordo conforme alle condizioni di sostenibilità finanziaria indicate da Siciliacque.

Nessun accordo per rateizzare bollette dal 2023

La riduzione della portata dell’acqua, aveva notificato Siciliacque alla Prefettura di Agrigento e per conoscenza all’Assemblea territoriale idrica e alla Regione, era stata applicata in modo graduale, “nel pieno rispetto delle normative vigenti e rimarrà valida fino a quando non sarà posto rimedio all’attuale situazione d’inadempienza di Aica, che sta mettendo a rischio l’equilibrio economico-finanziario di Siciliacque, in un momento in cui la società è impegnata in importanti investimenti per il miglioramento del sistema idrico di sovrambito”.

Inevitabili i disagi per i cittadini anche se veniva assicurato, in ogni caso un approvvigionamento all’ingrosso per consentire ad Aica la distribuzione agli utenti finali della dotazione minima prevista dalla legge. Tutto attraverso un piano di riduzione che prevedeva anche le eventuali esigenze che Aica dovesse segnalare relativamente a particolari situazioni presenti nel territorio Agrigentino.