pippo manuli

Pensionato....opinionista per hobby, di fede repubblicana

Tutti i post

La Chiesa di S. Sebastiano nel Convento Agostiniano di Piazza IX Aprile, e il Duca di S. Stefano!

(ovvero: quando la Cultura diventa un hobby creativo dei nuovi Argonauti)


Dobbiamo riconoscerlo, con l’avvento dei Nisioti Taormina ha finalmente imboccato la strada della Cultura con la C maiuscola. Una marcia in più, dicono. Una particolare e meritoria attenzione ai simboli che hanno costruito la nostra storia, dato spessore alle tradizioni e custodito l’immagine di un’identità che non si improvvisa.

E infatti, da circa tre anni, assistiamo a un fervore mai visto nella tutela della memoria e nella salvaguardia delle istituzioni che quella memoria la conservano.

Un fervore… creativo.

Prendiamo la Fondazione Mazzullo.

Nata per custodire l’opera di Giuseppe Mazzullo, trasformata invece – con un colpo di genio degno delle migliori avanguardie – in sala matrimoni, spazio per “innovative” promozioni artistiche e palcoscenico di iniziative che con Mazzullo hanno lo stesso legame che un ombrellone ha con la Cappella Sistina.

Ma è il bello della modernità: tutto è fluido, tutto è evento, tutto è contenitore.

La Cultura? Un dettaglio.

E poi c’è lei, la stupenda chiesa di S. Sebastiano, incastonata nel corpo del convento Agostiniano, sede di una delle biblioteche più importanti di Sicilia, visitata da studiosi provenienti da mezzo mondo, soprattutto anglosassoni e tedeschi, che qui venivano per respirare storia, silenzio, ricerca.

Oggi, grazie alla fervida immaginazione dei nuovi Argonauti guidati dal Cavaliere del Nisi, questo magnifico spazio – custode di memorie non solo taorminesi ma dell’intera Sicilia – è finalmente liberato dal peso della cultura e adibito a sala per mostre di altissimo lignaggio.


Mostre che spaziano:


dalla raccolta di “opere” nostrane,


alle personali di grande pregio,


alle collettive di una decina di artisti selezionatissimi e di chiara fama… almeno provinciale.


Una rivoluzione.

Due esempi soltanto, ma basterebbero a comprendere quanto stia a cuore la Tradizione, la Storia, la Cultura.

Usate, reinterpretate, piegate, adattate a fini che poco hanno a che vedere con esse, se non per onorare “impegni” che è meglio non nominare nel contesto.


E così, mentre Taormina continua a vivere di un patrimonio che il mondo ci invidia, noi assistiamo alla trasformazione dei suoi luoghi più sacri – nel senso culturale del termine – in spazi polifunzionali, duttili, versatili, pronti a tutto.

Tranne che a essere ciò che erano.


Pippo Manuli  

già Assessore al Turismo e alla Cultura

di questo stupendo paese

Luogo: Palazzo dei Giurati, Corso Umberto , 226, TAORMINA, MESSINA, SICILIA

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.