pippo manuli
Pensionato....opinionista per hobby, di fede repubblicana
AEROPORTI DI CATANIA E COMISO: DUE SCALI, UNA SOLA RETE A TUTELA DEI PASSEGGERI
AIACE SICILIA: “L’EMERGENZA ETNA HA DIMOSTRATO CHE LA SINERGIA NON PUÒ ESSERE LASCIATA ALL’IMPROVVISAZIONE”
Le recenti vicende legate all’attività dell’Etna e alle conseguenti limitazioni dell’aeroporto di Catania hanno riproposto con evidenza una questione che, per Aiace Sicilia, non può più essere affrontata soltanto in termini emergenziali.
Quando Catania–Fontanarossa viene chiuso o fortemente limitato, mentre Comiso è operativo, quest’ultimo deve poter svolgere immediatamente la funzione di scalo alternativo e di “spalla” strategica di Catania.
Non si tratta di una nuova idea.
Già alcuni anni fa era stata prospettata, anche ai vertici della società di gestione, l’opportunità di considerare Comiso non come un aeroporto concorrente di Catania, ma come una struttura complementare, capace di rafforzarne la resilienza e l’operatività.
Oggi, però, quella prospettiva assume un significato ancora maggiore.
L’INTEGRAZIONE NON PUÒ ESSERE SOLTANTO SOCIETARIA
La recente integrazione gestionale dei due scali rende ancora più evidente la necessità di compiere un ulteriore passo.
Avere due aeroporti inseriti nello stesso sistema gestionale è certamente importante.
Ma la vera integrazione si realizza quando il passeggero può passare agevolmente da un aeroporto all’altro.
Ed è proprio qui che, secondo Aiace Sicilia, esiste ancora una lacuna da colmare.
Se Fontanarossa è costretto a sospendere o limitare le proprie attività per la presenza della cenere vulcanica, il sistema deve essere già predisposto affinché una parte del traffico possa essere indirizzata verso Comiso.
Non si può aspettare che scoppi l’emergenza per organizzare autobus, transfer e collegamenti straordinari.
L’emergenza deve trovare un sistema già pronto.
LA PROPOSTA: UNA NAVETTA PERMANENTE CATANIA–COMISO
Aiace Sicilia propone pertanto l’istituzione di un collegamento stabile e permanente tra gli aeroporti di Catania e Comiso, con navette dedicate, frequenti e coordinate con gli orari dei voli.
Un servizio che dovrebbe funzionare normalmente in entrambe le direzioni:
Catania → Comiso
Comiso → Catania
e che, in caso di chiusura o limitazione di uno dei due scali, dovrebbe essere automaticamente potenziato.
In particolare, qualora Fontanarossa fosse chiuso e Comiso operativo, il passeggero dovrebbe poter raggiungere Comiso rapidamente, con un servizio organizzato e affidabile, senza essere costretto a cercare autonomamente un mezzo di trasporto.
Analogamente, una volta ripristinata l’operatività di Catania, il collegamento dovrebbe consentire il percorso inverso.
UN SERVIZIO ACCESSIBILE, NON UN ULTERIORE COSTO PER IL PASSEGGERO
Per Aiace Sicilia, però, non basta creare una navetta.
Il servizio deve essere economicamente accessibile.
La tariffa dovrebbe essere contenuta e, soprattutto nelle situazioni di emergenza, potrebbe essere integrata nel biglietto aereo oppure posta a carico del sistema aeroportuale o della compagnia che gestisce il volo, evitando che il passeggero già penalizzato dalla cancellazione o dal dirottamento debba sostenere ulteriori costi.
La tutela del consumatore deve partire da un principio molto semplice:
un passeggero che subisce un disservizio determinato da una situazione aeroportuale non può essere abbandonato alla ricerca di una soluzione alternativa.
Il sistema deve farsene carico.
COMISO DEVE ESSERE LA “SPALLA” DI CATANIA
È questo, secondo Aiace Sicilia, il punto strategico della questione.
Comiso non deve essere considerato semplicemente un secondo aeroporto della Sicilia orientale.
Deve essere inserito in una strategia aeroportuale integrata, nella quale i due scali svolgano funzioni complementari.
Catania rimane il principale aeroporto dell’area, ma Comiso può rappresentare una fondamentale valvola di sicurezza e di flessibilità del sistema.
E questo non soltanto quando erutta l’Etna.
Un sistema integrato può infatti consentire una migliore distribuzione dei flussi, maggiore capacità di assorbire picchi di traffico, più alternative per i passeggeri e una maggiore resilienza dell’intero territorio.
L’Etna, con la sua attività vulcanica, ci ricorda semplicemente una realtà che non possiamo ignorare: un aeroporto può essere costretto a fermarsi, ma il sistema non deve fermarsi con lui.
PROGRAMMARE OGGI QUELLO CHE DOMANI POTREBBE SERVIRE
Le recenti emergenze hanno dimostrato che, quando necessario, un collegamento tra Catania e Comiso può essere organizzato.
La domanda che Aiace Sicilia pone alle istituzioni è allora molto semplice:
perché organizzarlo soltanto quando arriva l’emergenza?
La vera programmazione consiste nel predisporre ordinariamente ciò che, in caso di necessità, deve essere immediatamente disponibile.
Una navetta permanente Catania–Comiso avrebbe infatti una doppia funzione:
• ordinaria, come normale servizio di collegamento tra due aeroporti appartenenti allo stesso sistema;
• straordinaria, come collegamento strategico per trasferire rapidamente i passeggeri quando uno dei due scali è temporaneamente indisponibile.
È esattamente questa la differenza tra gestire l’emergenza e programmare l’emergenza.
AIACE SICILIA: APRIRE UN TAVOLO CON SAC, REGIONE E COMPAGNIE AEREE
Aiace Sicilia ritiene pertanto necessario aprire un confronto operativo tra SAC, Regione Siciliana, compagnie aeree, enti territoriali e soggetti del trasporto pubblico, finalizzato a definire un progetto stabile di collegamento tra i due aeroporti.
Non servono più soltanto dichiarazioni di principio sulla necessità di integrare Catania e Comiso.
Occorre trasformare l’integrazione in servizi concreti per i cittadini e per i viaggiatori.
Un sistema aeroportuale moderno non può limitarsi a garantire la partenza e l’arrivo di un aereo.
Deve garantire anche ciò che accade prima, dopo e soprattutto quando qualcosa va storto.
DUE AEROPORTI, UNA SOLA RETE
Aiace Sicilia ritiene che la Sicilia orientale abbia oggi l’opportunità di costruire un modello innovativo.
Catania e Comiso non devono essere messi in competizione.
Devono essere messi in condizione di lavorare insieme.
Quando Catania funziona, Comiso deve rappresentare un’importante alternativa e una risorsa complementare.
Quando Catania è in difficoltà, Comiso deve poter diventare rapidamente la sua spalla operativa.
Quando entrambi funzionano, devono essere collegati da un servizio di trasporto semplice, frequente e conveniente.
E quando arriva l’emergenza, il sistema deve essere già pronto.
Perché l’Etna non può essere programmato.
La risposta dell’uomo all’Etna, invece, sì.
AIACE SICILIA
Associazione Italiana Assistenza Consumatori Europei
Luogo: Agorà, Etnea, S N, CATANIA, CATANIA, SICILIA
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