Marco Benanti
Occidentale, libertino, immorale, non amico di Pm, docente di "cose vecchie e teoriche". .
Ormai Catania ha salutato l’estate.
Prepotente l’autunno spazza via gli “esaltanti” ricordi dei concerti che hanno deturpato la Villa Bellini questa estate. Eppure, resta quel senso di vittimismo forte che il “sindaco sceriffo” ha tanto caro. Anzi rilancia forte con la lagna zuccherata della “torta feticcio”! Teme per la sua incolumità? O per l’eccesso di zuccheri? La sua ostinazione nel non voler dare spazio in giunta al consigliere Andrea Barresi suo acerrimo nemico, ha creato l’ennesimo scossone nel partito dei “fratelli coltelli”.
Non è mistero che a Catania sia in corso una sanguinosa faida interna alle correnti del partito di maggioranza. Trantino, Razza e Galvagno cercano di tenere tutto per loro, lasciando le briciole agli uomini di Pogliese, che oggi perde due pezzi importanti “almeno elettoralmente”. Certo chi va via sbaglia sempre, perché dimostra affezione alle poltrone e non al gruppo, tuttavia bisogna ammetterlo, la scelta di portare Trantino a guida della città non sta pagando. Si votasse domani, la coalizione virerebbe su altri nomi sicuramente.
Mentre Trantino continua a giocare al “piccolo sindaco indifeso” proponendo la la città a guida culturale italiana, si dimentica i servizi pubblici, taglia i fondi per i servizi sociali e non ha alcuna idea per dare soluzioni alla viabilità. Ecco allora la strategia! Invocare un “calmiamoci tutti” perché il clima d’odio nei suoi confronti lo espone a gesti di pericolosi pasticceri scellerati!
Ecco quindi la richiesta – meno torte e più “babà minkiata”!
(fonte: ienesicule).
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.


Commenta con Facebook