Salvatore Zichichi
Salvatore Zichichi è un medico per devozione, mente innovativa e nerd, crede nelle relazioni umane come leva per trasformare la sanità e la realtà.
La riforma della sanità territoriale, spinta dai fondi del PNRR, sta portando alla nascita delle Case di Comunità. Tuttavia, la sfida che la Sicilia e l’Italia intera hanno davanti non è solo architettonica o edilizia. Come emerge dai programmi didattici del Master di II livello dell’Università di Parma e dei suoi partner, il vero nodo gordiano risiede nel cambio di paradigma gestionale.
Dal “Curing” al “Caring”: la presa in carico globale
Il fulcro del percorso formativo sviscera un concetto cardine: il passaggio dalla cura della fase acuta (tipica dell’ospedale) alla presa in carico cronica e proattiva. Gestire una Casa di Comunità significa coordinare professionisti diversi — medici di medicina generale, infermieri di famiglia, assistenti sociali e specialisti — che storicamente hanno operato in “silos” separati.
Il Master analizza come questa integrazione non possa essere lasciata al caso, ma richieda competenze specifiche in Management strategico. Non si tratta solo di far quadrare i bilanci, ma di disegnare percorsi diagnostico-terapeutici (PDTA) che mettano il paziente al centro, riducendo gli accessi impropri al pronto soccorso e garantendo continuità assistenziale.
I pilastri del Management Territoriale
Tre sono i temi tecnici che emergono con forza dalla documentazione del corso:
L’Integrazione Socio-Sanitaria: La Casa di Comunità è il luogo dove il bisogno sanitario incontra il bisogno sociale. Il manager deve saper dialogare con i Comuni e il Terzo Settore, creando una rete che risponda non solo alla malattia, ma anche alle fragilità del contesto di vita del paziente.
Innovazione Digitale e Telemedicina: La digitalizzazione è il sistema nervoso della sanità territoriale.
Il Master approfondisce l’uso della telemedicina non come semplice “videochiamata”, ma come strumento di monitoraggio remoto che permette di gestire la cronicità direttamente al domicilio, trasformando la casa stessa nel primo luogo di cura.
Governance e Leadership Collaborativa: Gestire professionisti autonomi richiede una leadership basata sull’autorevolezza e sulla condivisione degli obiettivi. Il manager deve essere un mediatore culturale capace di unificare linguaggi diversi in un’unica visione organizzativa.
Se la rassegna stampa recente ci dice che lo sport è un farmaco che fa risparmiare il Sistema Sanitario, la formazione manageriale è il vaccino contro l’inefficienza. Senza figure preparate a gestire la complessità delle Case di Comunità, il rischio è di avere strutture moderne ma vuote di senso organizzativo.
Il Master si pone dunque come un laboratorio di competenze dove la teoria organizzativa si sposa con le necessità pratiche del territorio, preparando una classe dirigente capace di interpretare la sanità non più come una spesa da tagliare, ma come un ecosistema di benessere da governare con precisione e visione di lungo periodo.
https://unisom.it/master-management-per-case-di-comunita/

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