Vincenzo Raccampo
Con gli ultimi e per gli ultimi. Sempre con il sorriso.
Oggi voglio dire due parole semplici, come si fanno tra amici, per ricordare Pietro.
Pietro “La Pina” non è più tra noi, ma per chi lo conosce davvero, lui è ancora lì. Sempre nello stesso posto, a Mondello, dove passava le giornate con la sua moto Ape, dove salutava tutti, dove bastava uno sguardo per capirsi.
Adesso in quel punto c’è una targa. Non è solo una targa: è un segno. È come dire che Pietro non se n’è mai andato davvero. È rimasto lì, tra la gente, tra le risate, tra i ricordi.
Chi passava da lui lo sa: Pietro non era uno qualunque. Era uno che ti faceva sentire a casa, anche se lo vedevi per pochi minuti. Uno che magari parlava poco, ma lasciava il segno.
La sua scomparsa ha lasciato dolore e incredulità. Perché certe persone sembrano eterne. E invece la vita, a volte, cambia tutto in un attimo.
Per questo quella targa è importante. Per fermarsi un momento, per ricordare, per dire “ciao Pietro” anche solo con il pensiero.
E forse anche per capire una cosa importante: parlare, stare insieme, non lasciare le persone sole… può davvero salvare.
Un saluto, Pietro.
Sei al tuo posto. E da lì, in qualche modo, continui a guardare tutti noi.
Luogo: Spiaggia mondello , Mondello, PALERMO, PALERMO, SICILIA
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