Maurizio Zoppi
Scrivo, parlo, respiro... ma non sempre in quest’ordine
Corpi mozzati dalle bombe, bambini che piangono, città ridotte in macerie. Non è una sequenza di un film dell’orrore, è la realtà di Gaza. E mentre la carneficina continua, c’è chi a Palermo trova il coraggio di offendersi perché qualcuno manifesta per dire basta.
Basta ai massacri, basta al silenzio complice, basta alla guerra spacciata come inevitabile. E invece no: si preferisce insultare chi porta un cartello, denigrare chi osa sventolare una bandiera, criminalizzare chi chiede la pace. È il trionfo dell’ignoranza.
Molti li chiamano “fascisti”. Ma è quasi un complimento immeritato. Perché almeno il fascismo, nel suo abominio, era un’ideologia — di merda, sì – ma pur sempre un’ideologia. Qui invece non c’è nemmeno quello: c’è il vuoto, riempito da slogan presi in prestito, un odio da bar, un’aggressività sterile che serve solo a sfogarsi.
Ignoranti, più che fascisti. E pure ladri di galline: piccoli, miseri, incapaci di guardare oltre il proprio naso, pronti a gridare contro un corteo ma muti davanti a migliaia di civili schiacciati dalle bombe.
E sì, lo sappiamo: ci sono tante altre guerre nel mondo. Le guerre dimenticate, le guerre “minori”, le guerre che non fanno notizia. Ma questo non significa che una valga l’altra, che ci si debba rassegnare. Ogni guerra è sporca, ogni guerra è inaccettabile, e ricordarlo non è un atto di parte: è solo un atto di umanità.
E allora ripetiamolo: no, non vogliamo elicotteri in vetrina, che scaraventano missili in piazza Politeama. Piuttosto adibite uno spazio per bambini o per anziani. Tanti palermitani vogliono solo gridare che la guerra è sempre un crimine, e che insultare chi lo dice non è politica. È solo miseria culturale.
Ecco perché, più che fascisti, siete ignoranti. E più che ignoranti, siete ridicoli.
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.


Commenta con Facebook