Giovanni Pizzo

Ex assessore della Regione Siciliana, scrivo su vari quotidiani. Laureato in economia e commercio

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L’altra sera verso mezzanotte mi sono imbattuto nell’ultimo concorrente delle audition, si chiamano così le performance degli aspiranti artisti di XFactor. Costui era già maturo, 35 anni, sposato, ma ancora giovane, scanzonato, ma con la testa ad uovo da ingegnere elettronico, un ragazzo del tutto normale, vestito in maniera ordinaria, un perfetto campione rappresentativo del giovane uomo italiano odierno. Si chiamava Simone Miccinelli e presentava un suo brano inedito. La scrittura era breve e ripetitiva, come sono oggi i testi delle canzoni, con una frase ossessivo compulsiva che ti deve rimanere in testa. Ma non era il solito “amo solo te” alla Sergio Endrigo o alla Alessandra Amoroso. Il suo era un manifesto ideologico, ironico e canzonatorio, della crisi del maschio contemporaneo. Alla domanda – Usciamo?

La risposta è precisa e nichilista. Resto a casa e – Pippetta e a nanna. Pippetta e a nanna, ripetuto con insistenza ci configura un maschio non più predatore, e nemmeno piacione in cerca di conferme. Il maschio di oggi si spaventa ad uscire, a confrontarsi davanti ad un gin tonic con donne sempre più autodeterminate, più o meno deluse o frustrate da precedenti esperienze. Lui se ne sta a casetta, nel suo soliloquio onanista, prendendo in mano il proprio personale joystick e aprendo il proprio videogioco mentale erotico, fino alla conclusiva, si spera, satisfaction. Non è il primo cantante che ci parla di masturbazione da Kate Perry a Bruno Mars, ma soprattutto il Billy Idol di “ Dancing with Myself”. E poi il nostro maschio, spossato da tanta elucubrazione, associata alla gestualità ripetuta, può finalmente dormire il sonno del giusto, mentre donne sempre più sole siedono nei bar della città, tra borsette e castità. Per incoerenza, insussistenza, impotenza altrui, evidentemente. È la precisa fotografia della società contemporanea, il mood del gambero maschio, che arretra andando via di schiena, fino al rifiuto dell’uscita giudicata complicata, costosa, inutile, al fine della propria debole soddisfazione. Niente che non possa essere sostituito dall’autoerotismo. L’ingegnere aspirante artista ha centrato con una clip musicale, coadiuvata da un occhiale da alieno alienato, il vero focus del declino occidentale, il maschio onanista, per cui sterile.

 

 

 

 

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