CARABINIERI

Controlli nelle mensa ospedaliere, sedici attività sanzionate tra Catania, Messina ed Enna

I Carabinieri del Nas di Catania hanno appena concluso una campagna di verifiche e accertamenti sulla ristorazione collettiva presso le mense delle strutture ospedaliere ricadenti nel territorio di competenza che comprende anche le province di Messina ed Enna.

I controlli dei militari nelle strutture

I controlli dei militari, incentrati fondamentalmente sulla verifica delle condizioni igienico– sanitarie e strutturali dei locali di preparazione dei pasti, sulla gestione degli alimenti e delle procedure legate alla sicurezza alimentare comprese le informazioni sulla presenza di allergeni ed il rispetto delle specifiche esigenze nutrizionali e cliniche dei degenti, ovvero sull’effettiva ottemperanza alle condizioni contrattuali da parte delle aziende assegnatarie del servizio di refezione, hanno fornito complessivamente risultati confortanti. A fronte di 36 strutture ospedaliere controllate, sia pubbliche che private, 16 hanno evidenziato non conformità che, nella maggior parte dei casi, si concretizzavano in carenze igienico- sanitarie e strutturali di lieve entità che hanno richiesto l’emissione di ordinari provvedimenti prescrittivi da parte della competente Autorità Sanitaria, conseguentemente interessata dal Nas.

La sanzioni e le contestazioni alle strutture

I casi più eclatanti sono stati accertati presso un presidio ospedaliero della città di Messina, ove è stato verificato che il personale dipendente di un’impresa appaltata operava in assenza dei requisiti di sicurezza degli ambienti di lavoro, atteso che è stata rilevata la totale mancanza di cartellonistica indicante le uscite di sicurezza e vie di esodo in caso di incendio o emergenza.

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In una casa di cura privata accreditata della zona etnea è stata contestata invece la mancata attuazione delle procedure previste dal piano di autocontrollo alimentare H.A.C.C.P., poiché veniva disatteso l’obbligo di effettuare le analisi microbatteriologiche periodiche sugli alimenti, omettendo altresì di predisporre i cosiddetti “pasti testimone” per l’eventuale prelevamento di campioni da parte degli organi di controllo. I controlli del Nas hanno riguardato non solo la Sicilia ma anche tutta la Penisola.

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