il pd: "Intervenga prefetto"

E’ bagarre sul 25 aprile ‘acese’|Volano stracci tra dem e sindaco

Il caso del 25 aprile ad Acireale continua a scuotere il mondo politico catanese. Nella città dei cento campanili è stata organizzata dall’amministrazione la Festa dei fiori che si sovrappone alla ricorrenza della Liberazione, scatenando non poche polemiche.

Tuttavia sono soprattutto le prese di posizione da ambo le parti a surriscaldare l’ambiente acese che si infiamma in rete allargando la vicenda oltre i confini cittadini.

Tutto nasce con il post di Nicola D’Agostino, deputato regionale e sponsor dell’amministrazione comunale locale che replica alle polemiche locali, ma al commento, duro, hanno risposto con altrettanta severità vari esponenti del Pd, Si e della Cgil.

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Oggi interviene direttamente la segreteria provinciale del Pd con una nota in cui si definisce “grave ed inaccettabile” la scelta dell’amministrazione comunale di sovrapporre la “Festa dei Fiori” alle celebrazioni per il 25 Aprile, “negando la concessione del suolo pubblico all’Anpi”.

Secondo il segretario Enzo Napoli “la Festa della Liberazione, come il 4 Novembre, il 2 Giugno, il Primo Maggio, sono le ricorrenze laiche della Repubblica Italiana a cui, qualsiasi rappresentante delle istituzioni (sindaco in primo luogo) è tenuto a prestare il massimo rispetto ed attenzione. Intervenga il Prefetto di Catania, richiamando il sindaco Roberto Barbagallo ai suoi doveri istituzionali”.

La reazione del primo cittadino non tarda ad arrivare. Il capo dell’amministrazione acese scegli ancora una volta facebook per il proprio sfogo rimarcando che “la misura sia colma. Nonostante i ripetuti ed inutili attacchi, di fatto diventati politici, sulla festa dei fiori del 23-24-25 Aprile continuo a non rispondere a provocazioni di ogni genere”.

Barbagallo striglia poi la deputazione: “Caspita ma dopo il 5 Novembre, cioè dopo la tromba d’aria – scrive – eravate in aula? Potevate intervenire con la stessa frequenza affinché riconoscessero a questa Città lo stato di calamità. Personalmente credo di non aver offeso nessuno, anzi penso che stia facendo la cosa più giusta per la nostra Città”.

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