Aeroporto chiuso di nuovo, anzi no, aeroporto riaperto. E’ durata solo poche ore la riapertura dell’aeroporto di Catania Fontanarossa stabilita ieri nel tardo pomeriggio grazie alla diminuzione della cenere vulcanica e all’abbassamento dello stato di allerta da rosso ad arancione ma la nuova chiusura disposta questa mattina per l’intensificarsi dei fenomeni è durata anche meno.
Dalle 1’0 di oggi 29 settembre 2026, l’aeroporto catanese è tornato operativo. “Sono ripristinate le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania con effetto immediato” si legge nella comunicazione ufficiale di SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania.
Il nuovo stop disposto poco prima prevedeva nessun volo fino alle 15 ma il miglioramento delle condizioni ha consentito la riapertura
L’avviso ai passeggeri
SAC invita sempre e comunque i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto. Spesso i velivoli si trovano allocati in altri aeroporti a causa del precedente blocco e ci vorrà tempo perché le operazioni tornino alla normalità.
Il tema diventa politico
Ma il tema è ormai politico più ancora che d’emergenza. Un a emergenza ripetuta per tre volte in poche settimane e con blocchi così lunghi pone un problema che va risolto alla base. Così l‘emergenza legata all’attività dell’Etna, che ha portato allo stop dei voli su Catania, diventa per Matteo Salvini l’occasione per rilanciare la proposta di un aeroporto ad Agrigento. Il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, ne ha scritto su X, appoggiando il pressing del partito per riaprire un confronto con Governo, Regione Siciliana ed Enac sulla realizzazione dello scalo.
Cosa ha scritto Salvini
“L’emergenza Etna di questi giorni lo dimostra ancora una volta: l’aeroporto di Agrigento è sempre più necessario”, ha scritto il ministro. Nel suo ragionamento, la vicenda dei voli bloccati mostra la fragilità dei collegamenti dell’Isola quando un evento naturale interrompe il traffico aereo.
Da qui il collegamento con l’altra grande opera al centro del dibattito: “In questa ottica anche il Ponte sullo Stretto può rappresentare un’alternativa fondamentale per decine di migliaia di persone, rendendo più semplici e veloci gli spostamenti da e verso l’Isola, anche in situazioni eccezionali come quella di questi giorni. La Sicilia non può più aspettare“.






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