“Quando due mesi e mezzo fa circa ho accettato l’incarico di amministratore unico della Pubbliservizi, ho presto avuto contezza di alcune possibili zone d’ombra, per così dire, riguardanti una precedente gestione. Zone d’ombra che la magistratura ha illuminato a giorno’ con l’operazione ‘Cerchio magico’”.

Lo ha dichiarato Silvio Ontario, amministratore unico della Pubbliservizi Spa. “Sono qui, su esplicita richiesta del sindaco metropolitano di Catania, Enzo Bianco – ha aggiunto Ontario – per dare una sferzata di trasparenza e legalità all’azienda e imprimere una rotta nuova, modernizzandola e rendendola realmente efficiente, nel contempo riducendo le spese e azzerando i rischi di possibile corruzione. In momenti come questi, al di là delle frasi di rito, non si può che affidarsi in pieno alla magistratura e al suo operato, nella certezza che gli inquirenti chiariranno una pagina triste e per nulla edificante della storia della partecipata.

“Oltre ai doverosi ringraziamenti alla Procura di Catania e alla guardia di finanza – osserva Orlando – la mia gratitudine va a Enzo Bianco. Non bisogna infatti dimenticare che è proprio grazie alle sue denunce se il calderone maleodorante di taluni pseudo affari è stato scoperchiato. Bianco ha con forza chiesto chiarezza su di una precedente gestione di Pubbliservizi e oggi la Procura ha dato una risposta inequivocabile. Un sistema di controllo c’è, questo sia da monito per tutti: una azienda pubblica, se rispetta le regole, può portare avanti la sua mission, se non le rispetta rischia il tracollo”.

“Un altro cancro che minacciava la vita di questa città è stato estirpato”. Così il sindaco della Città Metropolitana di Catania Enzo Bianco commentando l’azione della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto dei vecchi vertici di Pubbliservizi e di alcuni suoi dipendenti.
“Avevamo intuito già un anno fa – ha dichiarato Bianco – quando mi sono insediato come sindaco metropolitano che nell’azienda e nella sua gestione ci fosse qualcosa che non andava per il verso giusto, che ci fossero gravi irregolarità a partire dal bilancio. Lo abbiamo denunciato in maniera chiara fornendo atti e documenti sotto la gestione del professore Muscarà e quella attuale di Silvio Ontario. Abbiamo anche bocciato il bilancio del 2015. Un’azione necessaria, obbligata da numerose irregolarità riscontrate: il parere negativo della società di revisione, il mancato visto dal Collegio sindacale, i gravi rilievi espressi dal “Controllo analogo” che analizza gli atti di Pubbliservizi”.