Arresti domiciliari con braccialetto elettronico per un uomo di 39 anni, cittadino australiano, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della moglie. La misura cautelare è stata eseguita dalla Polizia di Stato a Catania dopo le indagini condotte dalla III Sezione della Squadra Mobile e scaturite da una segnalazione della polizia australiana giunta tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale.

I due si erano trasferiti in Italia il 31 luglio 2026 insieme ai figli di 2 e 4 anni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo aveva già a carico un provvedimento restrittivo per violenza domestica emesso dalle autorità australiane. Una volta arrivata a Catania, la donna ha presentato diverse denunce per aggressioni fisiche e verbali, minacce di morte, controllo economico e limitazioni della libertà personale, episodi che si sono svolti anche in presenza dei bambini.

L’ultimo episodio risale al 21 settembre 2026, quando la vittima è stata colpita al volto e trascinata in bagno, subendo violenze che le hanno causato un trauma cranico-facciale e la frattura delle ossa nasali, con prognosi fino a 30 giorni.

Gli accertamenti e i referti medici hanno confermato i reiterati comportamenti violenti dell’indagato, assuntore di alcol e sostanze stupefacenti. I poliziotti lo hanno rintracciato nei pressi di piazza Bovio e posto agli arresti domiciliari con dispositivo elettronico in una struttura ricettiva cittadina.