Si chiude con una assoluzione e la restituzione dei beni confiscati anche il processo secondario per Raffaele Lombardo. L’ex Presidente della Regione era finito davanti al tribunale anche per i rinvenimento di alcuni fucili da collezione acquistati da una casa d’aste austriaca e detenuti a Palazzo d’Orleans sede della Presidenza della Regione, negli appartamenti riservati al Presidente ruolo che allora ricopriva.

La Corte d’appello conferma l’assoluzione e restituisce le armi

Con sentenza emessa ieri, lunedì 19  gennaio 2026 la terza sezione della Corte d’Appello di Catania ha posto fine alla vicenda relativa proprio al sequestro delle armi da collezione (per lo più fucili da caccia) detenute dall’On. Raffaele Lombardo, per cui nel 2014 gli era stata contestata la detenzione illegale di armi.

I fatti sono risalenti all’epoca in cui l’On. Lombardo rivestiva il ruolo di Presidente della Regione Siciliana, allorché aveva acquistato, da una casa d’aste austriaca, delle armi che deteneva a Palazzo d’Orleans a Palermo.

Le armi erano state trovate e sequestrate durante un accesso delle forze dell’ordine che cercavano carte relative al procedimento a carico dell’allora Presidente della Regione. Per quelle armi scaturì un processo parallelo

Lombardo assolto ma armi confiscate

Nel febbraio 2022 il Tribunale di Catania aveva assolto l’On. Lombardo, ma aveva disposto la confisca di alcune armi, quale misura di sicurezza.

La Corte d’Appello di Catania, accogliendo i motivi d’appello e la tesi proposta dall’Avv. Mario Luciano Brancato, con la collaborazione dell’Avv. Giuseppe Grasso, ha accolto la tesi difensiva disponendo la restituzione delle armi all’epoca confiscate, così chiudendo positivamente anche l’ultimo capitolo dei procedimenti penali pendenti a carico dell’On. Lombardo.