E’ tempo di grandi manovre all’interno del centrodestra siciliano. Grandi manovre che diventano evidenti con l’adesione alla Lega di personaggi politici provenienti dalla Dc proprio mentre voci di corridoio parlano di ricompattamento delle formazioni del centro anche per uscire da vari tipi di impasse politiche che si sono vissute nell’ultimo anno e continuano a viversi.
L’asse forte della Lega con Schifani
All’indomani della conferma di Salvini segretario e mentre si presentano le nuove adesioni in Sicilia da Catania a confermare la linea della continuità è proprio la Lega rappresentata in questa occasione del vice presidente della Regione Luca Sammartino.
Sammartino blinda Schifani
A blindare l’operato del presidente della Regione è Luca Sammartino, vice presidente della Regione, assessore all’Agricoltura e uomo forte del Carroccio nell’isola. Parlando a margine di un incontro nella sede dell’Ars di Catania, l’esponente leghista ha voluto sgombrare il campo da dubbi e fibrillazioni, rilanciando l’azione dell’esecutivo guidato dall’ex presidente del Senato.
“Noi sosteniamo il buon governo di Renato Schifani di questi anni”, ha dichiarato apertamente Sammartino, rispondendo alle domande dei cronisti sul futuro politico della Sicilia e sulle grandi manovre in vista della scadenza elettorale del 2027. “Abbiamo lavorato con un presidente della Regione che ha un’identità chiara”.
L’appello al dialogo interno a Forza Italia
Le parole di Sammartino, tuttavia, non si limitano a una semplice promozione dell’attività di governo, ma toccano anche le dinamiche interne alle forze alleate, con un focus particolare sugli equilibri interni agli azzurri.
“Credo, invece, che ci sia una profonda riflessione all’interno di Forza Italia”, ha sottolineato il vice presidente della Regione, lanciando un chiaro messaggio politico volto alla stabilità e alla coesione della maggioranza che sostiene il governo regionale. “Mi auguro che si possa superare questa fase con il dialogo, insieme agli alleati”.
Un richiamo alla compattezza necessario per evitare che i dibattiti interni ai singoli partiti possano rallentare l’azione amministrativa in un momento cruciale per l’isola, con le sfide del Pnrr e dello sviluppo agricolo e infrastrutturale in primo piano. Per la Lega la rotta è tracciata: avanti con Schifani, nel segno della continuità e della stabilità.



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