Deve sostenere le spese legali per cercare di ottenere il risarcimento riconosciuto dopo essere rimasto tetraplegico per un colpo di pistola. Il brigadiere dei Carabinieri Sebastiano Giovanni Grasso, medaglia d’oro al valor civile, ha aperto una raccolta fondi su GoFundMe per affrontare i costi degli avvocati.
La vicenda risale al 5 settembre 2021, quando Grasso venne raggiunto da una pallottola mentre aiutava i colleghi della Radiomobile. Il colpo gli ha causato una tetraplegia, cambiando la sua vita e quella della sua famiglia.
A sparare fu un uomo durante la festa per la prima comunione del figlio, ad Acireale. In appello è arrivata una condanna a 12 anni, insieme all’obbligo di risarcire il brigadiere per 805mila euro. Il responsabile, però, risulta nullatenente.
Le spese legali per ottenere il risarcimento
È proprio la situazione patrimoniale dell’uomo condannato a determinare il problema che Grasso si trova ad affrontare.
Per proseguire il percorso necessario a ottenere quanto riconosciuto, il brigadiere dovrebbe sostenere in anticipo ulteriori costi. Una condizione che lo ha spinto a chiedere un aiuto attraverso una raccolta online.
“Gli avvocati – scrive Grasso sulla piattaforma – mi hanno spiegato che dovrei anticipare le spese legali e, successivamente, cercare di recuperarle nei confronti del responsabile. In altre parole, oltre al danno subito, rischierei di dover sostenere personalmente anche i costi per ottenere giustizia”.
Il risarcimento stabilito nei suoi confronti ammonta a 805mila euro, ma la condanna al pagamento e l’effettivo recupero della somma si scontrano con la condizione di nullatenenza del responsabile.
Grasso: “Sono monoreddito e ho tre figli minori a carico”
Nella pagina aperta su GoFundMe, il brigadiere racconta anche la situazione economica e familiare nella quale deve affrontare le nuove spese.
“Sono monoreddito e ho tre figli minori a carico. Dopo quello che mi è accaduto – spiega – la mia vita e quella della mia famiglia sono state stravolte, e ogni contributo, anche piccolo, può rappresentare un aiuto concreto per affrontare questo difficile percorso”.
La richiesta arriva dunque a distanza di cinque anni dal ferimento che ha provocato la tetraplegia e dopo la sentenza d’appello nei confronti dell’uomo che gli sparò.
Trecento donazioni alla raccolta fondi
La raccolta fondi promossa da Sebastiano Giovanni Grasso ha ricevuto finora trecento donazioni.
Le somme raccolte sono destinate a sostenere le spese legali che il brigadiere deve affrontare nel percorso per cercare di ottenere il risarcimento riconosciuto dopo il ferimento del 2021.






Commenta con Facebook