Sono in corso delle indagini per risalire all’origine dell’incendio che ieri ha distrutto un querceto a Castiglione di Sicilia, nella zona B del Parco dell’Etna.

A mandare in fumo gli alberi sarebbero stati più focolai, così non si esclude la natura dolosa del rogo che avrebbe potuto avere un epilogo ancora più disastroso se non ci fosse stato l’intervento degli uomini della forestale e dei vigili del fuoco.

Le fiamme, apparse in prossimità del castello di Castiglione di Sicilia, hanno anche minacciato la periferia del centro abitato ed è stata provvidenziale l’azione dei mezzi aerei (due canadair e un elicottero) che hanno effettuato ben undici lanci d’acqua e schiumogeno.

Già la scorsa settimana, nel territorio di Castiglione all’interno della zona B del Parco dell’Etna, si sono registrati altri roghi che hanno mandato in fumo parte di un bosco.