Una grande risposta di partecipazione, entusiasmo e condivisione ha accompagnato “1000 Mani Unite”, l’evento di beneficenza promosso dall’Associazione MIA ETS che si è svolto al PalaCatania.
Oltre mille persone, tra bambini, famiglie e rappresentanti istituzionali, hanno preso parte a un pomeriggio all’insegna della solidarietà e dell’inclusione, trasformando un semplice appuntamento in un momento autentico di comunità. Un’iniziativa che ha centrato pienamente il proprio obiettivo: rendere concreta e visibile la solidarietà, soprattutto in un periodo delicato come quello pasquale.
Protagonisti assoluti i più piccoli, coinvolti in attività ludiche, giochi di squadra e momenti di animazione, fino al gesto conclusivo della distribuzione solidale di uova di Pasqua e colombe, simbolo di condivisione e speranza.
Al centro dell’iniziativa, ancora una volta, il lavoro dell’Associazione MIA ETS, realtà attiva dal 2015 nel settore dei servizi sociali, impegnata nella promozione umana e nell’integrazione sociale attraverso servizi alla persona, sociosanitari ed educativi.
Un impegno quotidiano. Silenzioso, ma concreto. L’associazione opera senza finalità di lucro, nel rispetto dei principi di mutualità, sviluppando interventi nei campi dell’assistenza sociale e sociosanitaria. La sua azione si fonda su un modello che privilegia il lavoro di rete, coinvolgendo famiglie, professionisti e realtà del territorio, con l’obiettivo di offrire risposte efficaci ai bisogni, anche quelli meno visibili, delle persone più fragili.
Un percorso che trova nella figura del presidente Carlo Maccarrone un punto di riferimento costante, capace negli anni di costruire relazioni, iniziative e progettualità orientate all’inclusione.
Proprio Maccarrone ha sottolineato il senso profondo dell’evento: “Questa è una delle nostre iniziative che ogni anno coinvolge tanti bambini e famiglie. Diamo l’opportunità a chi spesso non riesce a stare insieme durante l’anno di vivere un momento di aggregazione e convivialità. Il senso di ‘Mille Mani Unite’ è proprio questo: unire realtà che normalmente non si incontrano e farle sentire parte di un’unica grande famiglia”.
E ancora: “Stare insieme oggi è fondamentale, soprattutto in un tempo in cui i bambini rischiano di isolarsi. Coinvolgere le famiglie e creare momenti di condivisione diventa qualcosa di davvero importante”.
Sulla stessa linea la consigliera comunale e presidente delle Nona commissione Simona Latino, che ha rimarcato il ruolo della sinergia tra istituzioni e territorio: “Quando si parla di solidarietà e inclusione è sempre una gioia essere presenti. Vedere così tanti bambini e famiglie è qualcosa di straordinario. La collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio è fondamentale per costruire iniziative come questa”.
A sottolineare l’importanza dell’attenzione verso le fasce più fragili anche il deputato regionale Giuseppe Lombardo, che ha unito esperienza personale e riflessione istituzionale: “Si ritorna indietro nel tempo per quanto mi riguarda, per l’esperienza che ho vissuto da assessore ai servizi sociali di questa città. Rivedere tanti ragazzi insieme alle famiglie, godersi una festa che anticipa la settimana santa è qualcosa di importante, di bello, che ti riempie di gioia anche per quello che questa città riesce a esprimere in termini di solidarietà. Questa è una città che ha realtà importanti del terzo settore, che si occupano delle fasce più deboli con grande passione, ma ha anche una classe politica che in questi anni ha dato prova di sensibilità istituzionale verso i più fragili. Momenti come questo sono fondamentali perché richiamano l’attenzione proprio su chi ha più bisogno: è una festa dei bambini, ma anche delle famiglie e dell’intera comunità”.
Presente anche il presidente del Consiglio comunale di Catania, Sebastiano Anastasi, che ha evidenziato il valore sociale dell’iniziativa: “Oggi è un momento di grande festa ma anche di solidarietà. Il dono più bello è stare insieme. Il merito è dell’associazione e di chi ogni giorno opera nel sociale. Eventi come questo dimostrano quanto sia fondamentale creare occasioni di aggregazione, soprattutto nelle periferie”.
“1000 Mani Unite” si conferma così un appuntamento capace di unire, coinvolgere e lasciare un segno concreto, dimostrando come la solidarietà, quando diventa partecipazione, possa trasformarsi in una vera esperienza collettiva.

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