Sabato 19 settembre 2026, alle ore 18.30, il Chiostro del Palazzo dei Carmelitani, in corso dei Mille 252 a Partinico, ospiterà la presentazione di Je suis Ducrot di Francesco Teriaca, nell’ambito della quinta edizione di “Un Chiostro di Libri 2026”.

A dialogare con l’autore sarà Claudia Scavone, illustratrice, curatrice e vicepresidente dell’Associazione Culturale Festina lente, che aveva già presentato il romanzo lo scorso 10 luglio a Monreale, durante la seconda edizione di Chiasso d’Arte, rassegna letteraria da lei ideata e realizzata nel Chiasso Beato Pino Puglisi.


Al centro dell’incontro ci sarà Vittorio Ducrot, figura chiave della Palermo tra Otto e Novecento, protagonista di una stagione nella quale produzione industriale, arti applicate e progettazione contribuirono a definire un’identità culturale capace di dialogare con l’Europa.

Pubblicato da Edizioni Ex Libris, Je suis Ducrot ricostruisce la vicenda umana e imprenditoriale di Ducrot attraverso fonti documentarie, memoria familiare e scrittura narrativa. Il romanzo attraversa la Belle Époque, il rapporto con Ernesto Basile, l’esperienza delle Officine Ducrot, le trasformazioni dell’impresa e le difficoltà legate alle crisi economiche, al fascismo e alla guerra.


Le Officine Ducrot rappresentano uno dei nodi centrali del libro. Qui il disegno di Basile incontra il lavoro delle maestranze e prende forma una produzione nella quale il mobile diventa espressione di una precisa cultura del progetto. Le linee del Liberty, l’ispirazione alla natura, la qualità dei materiali e la competenza artigianale restituiscono l’immagine di una Palermo inserita pienamente nei circuiti culturali e produttivi europei.

Il romanzo dedica ampio spazio anche alla dimensione sociale dell’impresa. Ducrot si confronta con la necessità di mantenere il lavoro, sostenere le maestranze e garantire continuità alla produzione in anni segnati da forti tensioni economiche e politiche. Da qui emerge uno dei temi più attuali del libro: il rapporto tra responsabilità imprenditoriale, qualità del lavoro e tutela del patrimonio di competenze.

Francesco Teriaca ha compiuto studi universitari nell’ambito delle Scienze politiche e della Storia contemporanea. La sua attività di ricerca è legata alla storia, alle tradizioni popolari e alla cultura immateriale siciliana. Nella sua produzione narrativa il dato documentario dialoga con la ricostruzione romanzesca, con particolare attenzione ai personaggi e alle vicende della Sicilia.


Durante l’incontro Claudia Scavone approfondirà con Teriaca alcuni dei temi più significativi del romanzo: il rapporto tra Ducrot e Basile, il valore degli oggetti come testimonianza storica, la memoria materiale, il ruolo della bellezza nella produzione, la responsabilità dell’imprenditore e la necessità di conservare archivi e testimonianze.

Il confronto riprenderà anche alcuni spunti emersi nella presentazione monrealese di luglio, quando Je suis Ducrot era stato letto come un romanzo capace di interrogare il presente attraverso la sopravvivenza degli oggetti, degli edifici e delle opere. I mobili Ducrot, in questa prospettiva, diventano tracce di un mondo scomparso e strumenti attraverso cui leggere la storia delle persone che li hanno progettati, costruiti e abitati.

L’appuntamento di Partinico offrirà quindi l’occasione per riflettere sul rapporto tra memoria, patrimonio e cultura del progetto, partendo da una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia di Palermo e della Sicilia.

La presentazione di Je suis Ducrot rientra nel programma di “Un Chiostro di Libri 2026”, manifestazione dedicata alla promozione del libro e dell’editoria siciliana.

Luogo: Chiostro Palazzo dei Carmelitani, Corso dei Mille, 252, PARTINICO, PALERMO, SICILIA

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