100.974,53 euro destinati ai caregiver familiari del Distretto socio-sanitario D26 di Messina, annualità 2021. Il finanziamento risulta dagli atti regionali e comunali del 2023. Ma quanti di quei soldi sono effettivamente arrivati alle famiglie? E quanti, eventualmente, sono ancora nelle casse pubbliche?
Domande semplici, alle quali lo SPI CGIL Messina e l’Associazione Nati per la Vita e.t.s. cercano risposte da settimane. Prima una richiesta di accesso civico il 27 agosto, poi un sollecito formale il 30 settembre. Due PEC, nessuna risposta. Nemmeno per spiegare il silenzio.
Adesso le due organizzazioni passano al riesame previsto dall’art. 5, comma 7, del D.Lgs. 33/2013, chiamando in causa il Responsabile comunale della prevenzione della corruzione e della trasparenza.
«Se tutto è stato regolarmente liquidato e pagato, perché non fornire gli atti? Se invece esistono somme ancora da erogare, quali sono le ragioni? E soprattutto, può un’amministrazione pubblica ignorare una richiesta di accesso oltre i termini fissati dalla legge?»
Sono interrogativi che non anticipano giudizi sulla gestione del Fondo, ma pongono una questione precisa sulla correttezza e sulla trasparenza del comportamento amministrativo.
«Non cerchiamo rassicurazioni, ma documenti. Non basta dimostrare che i soldi sono arrivati al Comune: bisogna poter verificare se e quando siano arrivati ai destinatari. E il silenzio, dopo oltre cinquanta giorni, non è certo un buon modo per dissipare i dubbi».
Per SPI CGIL Messina e Nati per la Vita la trasparenza non è una concessione degli uffici, ma un diritto dei cittadini. E quando si parla di sostegni alle famiglie che assistono persone con disabilità, ogni risposta mancata pesa ancora di più.
Luogo: Via Peculio Frumentario Pal Cgil , MESSINA, MESSINA, SICILIA
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