“Condividiamo e apprezziamo lo sforzo compiuto dal Governo regionale, che ha stanziato risorse importanti a sostegno di comparti strategici fortemente colpiti dall’aumento del costo dei carburanti a causa del conflitto in Medioriente. Parliamo di 15 milioni di euro destinati all’autotrasporto, 10 milioni per il settore agricolo e 5 milioni per la pesca. Si tratta di un intervento significativo, che offre una prima risposta concreta alle difficoltà vissute da imprese e lavoratori siciliani. Allo stesso tempo, però, abbiamo voluto sottoporre all’attenzione del Governo una riflessione più ampia, che possa trasformarsi in una soluzione strutturale rispetto al caro carburante e alle storiche penalizzazioni che la Sicilia continua a subire sul piano energetico e dei costi legati all’insularità”.
Così l’on. Giuseppe Lombardo spiega perché il gruppo Mpa-Grande Sicilia ha presentato un ordine del giorno all’Assemblea Regionale Siciliana per chiedere al Governo nazionale la retrocessione alla Regione Siciliana di una quota delle accise sugli idrocarburi prodotti, raffinati o movimentati nell’Isola, con l’obiettivo di istituire un fondo regionale destinato a sostenere famiglie, imprese e categorie produttive colpite dall’aumento dei costi energetici.
“Non è più tollerabile che la Sicilia continui a sopportare il peso ambientale, sanitario e sociale derivante dalla presenza di raffinerie e impianti energetici strategici per l’intero Paese, senza ottenere adeguate compensazioni economiche”, dichiara l’on. Giuseppe Lombardo.
“La nostra Isola produce energia e carburanti in misura determinante per l’Italia, ma continua a pagare il prezzo più alto in termini di inquinamento, aumento dei costi e penalizzazioni legate all’insularità. È arrivato il momento di rivendicare con forza quanto previsto dallo Statuto siciliano in materia di autonomia finanziaria e compartecipazione ai tributi erariali”.
L’ordine del giorno impegna il Governo della Regione ad avviare un confronto istituzionale con Roma per ottenere una quota del gettito delle accise sugli idrocarburi, destinando tali risorse a un fondo regionale per interventi urgenti di sostegno economico e sociale.
“Le tensioni internazionali e il conflitto in Medio Oriente stanno provocando effetti pesantissimi sui costi del carburante e dell’energia”, prosegue Lombardo.
“A pagarne le conseguenze sono soprattutto famiglie, autotrasportatori, pescatori, agricoltori e imprese siciliane. La Sicilia non può essere soltanto terra di sacrificio energetico per il resto del Paese”.
Secondo il parlamentare autonomista, il fondo regionale potrebbe essere utilizzato anche per finanziare misure compensative ambientali e sanitarie nei territori interessati dalle attività petrolchimiche e per ridurre gli svantaggi strutturali derivanti dalla condizione di insularità.
“Questa è una battaglia di giustizia economica e di dignità istituzionale”, conclude Lombardo.
“Chiediamo che una parte delle risorse prodotte in Sicilia resti in Sicilia, per sostenere concretamente cittadini e imprese e per dare piena attuazione alla nostra autonomia speciale”.
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