La cura come presenza quotidiana, ascolto, accompagnamento umano e sostegno alle famiglie. È stato questo il cuore del panel “Spazio Amico, Spazio di Cura: Esperienze a Confronto tra Supporto Psicologico, Volontariato e Salute di Comunità”, promosso da SAMOT Catania ETS, e ospitato all’interno della VII Fiera Mediterranea del Cavallo nella suggestiva cornice della Tenuta Ambelia. Un momento intenso di confronto e riflessione che ha visto al centro la presentazione ufficiale del progetto “Spazio Amico è Casa”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso l’Avviso 1/2025 con risorse del Fondo per l’assistenza psicologica, psicosociologica e sanitaria a favore dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie.

L’iniziativa ha trasformato Ambelia in uno spazio di dialogo multidisciplinare dedicato alla salute di comunità, al ruolo del volontariato e alla necessità di costruire reti territoriali sempre più integrate a sostegno delle famiglie che affrontano il percorso della malattia oncologica pediatrica.

Ad intervenire sono stati il dottore William Daniele Antonio Di Noto, manager di salute del progetto Spazio Amico, la dottoressa Carmela Savoca, psicologa e psicoterapeuta, supervisore SAMOT Catania ETS, il dottore Nicolò Mellini, medico e past president SAMOT Catania ETS, e la dottoressa Grazia Calanna, esperta del laboratorio di scrittura creativa SAMOT Catania ETS.

A raccontare il valore dell’esperienza maturata da SAMOT Catania ETS nel campo delle cure domiciliari è stato il dottore Nicolò Mellini, che ha ripercorso il lavoro portato avanti negli ultimi anni dall’associazione. «SAMOT Catania ETS è un ente del terzo settore che si occupa di cure palliative domiciliari. Le cure palliative domiciliari sono garantite dalla legge 38 del 2010 e noi le forniamo sul territorio di Catania e di Enna attraverso équipe multidisciplinari composte da medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, nutrizionisti e operatori socio-sanitari».

Mellini ha poi sottolineato come il progetto “Spazio Amico” rappresenti una naturale evoluzione del percorso sviluppato da SAMOT Catania ETS negli ultimi anni: «Dal 2020 in poi abbiamo ampliato la nostra attività attraverso diversi progetti, tra cui proprio Spazio Amico, che si occupa di fornire assistenza socio-sanitaria ai bambini affetti da malattia oncologica e ai loro nuclei familiari».

Uno dei temi centrali del confronto è stato il significato della casa come luogo di cura, relazione e dignità della persona. A soffermarsi su questo aspetto è stata la dottoressa Carmela Savoca, psicologa e psicoterapeuta di SAMOT Catania ETS. «La casa non è soltanto uno spazio fisico. Casa significa relazioni, ricordi, emozioni. Assistere una persona nel proprio domicilio le consente di sentirsi parte attiva nel percorso di cura e questo permette di allentare ansie e paure che spesso diventano più forti in un contesto ospedaliero. Un concetto che assume un valore ancora più delicato quando si parla di bambini. Il bambino deve poter tornare a casa. Deve continuare il suo percorso di cura all’interno del proprio ambiente, ritrovando i suoi punti di riferimento, i giochi, la famiglia, tutto ciò che rappresenta la sua quotidianità».

Nel suo intervento, la psicoterapeuta ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale delle attività ludico-ricreative all’interno dei percorsi terapeutici. «Il gioco non è un passatempo, ma un vero atto di cura. Attraverso il gioco il bambino riesce a esprimere emozioni, a sentirsi ancora persona, ancora bambino, senza perdere la speranza».

A chiudere il quadro è stato il contributo del dottore William Daniele Antonio Di Noto, manager di salute del progetto, che ha raccontato la scelta simbolica di presentare “Spazio Amico” proprio all’interno della Fiera Mediterranea del Cavallo. «Abbiamo voluto essere qui ad Ambelia, in una giornata di festa e di condivisione, anche per testimoniare l’esperienza e l’evoluzione del progetto Spazio Amico nelle sue diverse e successive edizioni, grazie alle quali negli ultimi anni abbiamo aumentato le nostre competenze nell’ambito dell’assistenza pediatrica oncologica: certamente un tema di grande sensibilità ed attualità che purtroppo soffre ancora di una complicata integrazione tra cure ospedaliere e cure domiciliari. Attraverso le cure simultanee, con il progetto Spazio Amico, accompagniamo le famiglie sin dal momento della diagnosi, sostenendo bambini e genitori durante tutto il percorso di cura e rilevando in maniera precoce i loro complessi bisogni assistenziali, erogando successivamente servizi sanitari, psicologici, riabilitativi, educativi e sociali dedicati completamente gratuiti. E ancora: ospitalità presso la nostra “Casa Amica” di Catania, housing e trasporto da e verso i luoghi di cura in tutto il territorio regionale e nazionale, assistenza infermieristica scolastica, supporto scolastico, pet therapy, telemedicina, vacanze protette. Il progetto ci consente anche di formare operatori altamente specializzati nell’ambito oncologico pediatrico e di sperimentare attività di ricerca e buone prassi, già oggetto di alcune pubblicazioni».

A portare una riflessione sul valore della scrittura e dell’espressione emotiva nei percorsi di cura è stata anche la dottoressa Grazia Calanna, esperta del laboratorio di scrittura creativa SAMOT Catania ETS. «La scrittura può diventare uno spazio sicuro in cui il bambino riesce a raccontarsi, a trasformare le emozioni e a ritrovare una voce anche nei momenti più difficili»

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