«La transizione energetica deve accompagnarsi alla tutela del paesaggio, della vocazione agricola e delle comunità siciliane. Su investimenti di queste dimensioni servono informazioni complete e un pieno coinvolgimento della Regione». 

Lo dichiara l’On. Santo Primavera, deputato regionale del Mpa, che con un’interrogazione a risposta scritta urgente chiede al Presidente della Regione e all’Assessore regionale all’Energia chiarimenti sui progetti agrivoltaici riconducibili al gruppo Shikun & Binui Energy nei territori di Petralia Sottana, Castellana Sicula e Villalba.

Secondo le fonti richiamate nell’atto (con chiarezza da un Report dell’Istituto TerraeLiberAzione di Catania), il programma comprenderebbe quattro progetti per una potenza complessiva stimata di circa 257 megawatt. Due gli impianti finora identificati: quello in contrada Mercato della Signa, nei territori dei tre comuni, e quello in contrada Mattarello, a Villalba, per una potenza complessiva superiore a 126 megawatt.


«Chiediamo anzitutto di conoscere lo stato effettivo dei procedimenti. Nell’interrogazione segnaliamo che le procedure di valutazione di impatto ambientale risulterebbero archiviate sul portale ministeriale, mentre i progetti sarebbero ancora censiti tra le pratiche attive PNRR-PNIEC. Occorre chiarire questa apparente incongruenza, precisare le competenze di Stato e Regione e sapere quali valutazioni siano state svolte dagli organismi regionali», spiega Primavera.

Al centro dell’iniziativa anche la compatibilità degli impianti con le aree interessate, l’occupazione di superficie agricola e le ricadute sul paesaggio: «Il Governo regionale deve chiarire quanto suolo verrebbe interessato e quali garanzie siano previste per la continuità delle attività agricole. La Sicilia deve poter governare consapevolmente le trasformazioni del proprio territorio».

L’interrogazione chiede inoltre “approfondimenti sull’assetto delle società proponenti e sulla loro riconducibilità al gruppo Shikun & Binui”. Richiama, ai fini di una verifica istituzionale, “le informazioni relative alla presenza del gruppo nella banca dati ONU sulle imprese coinvolte in attività connesse agli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati”.


«Anche i profili di responsabilità sociale d’impresa meritano un approfondimento rigoroso, nei limiti delle competenze regionali e senza anticipare giudizi – sottolinea Primavera – La vocazione pacifista dell’identità siciliana e il rispetto dei diritti umani devono trovare attenzione nelle valutazioni delle istituzioni».

«Chiediamo una risposta urgente e puntuale. Lo sviluppo delle energie rinnovabili deve produrre benefici per la Sicilia e procedere con trasparenza, rispetto del territorio e responsabilità verso le comunità che lo abitano», conclude il deputato Mpa.


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