Francesco Cusa, scrittore e musicista catanese, docente di batteria jazz al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania, ha ricevuto il Premio speciale Logos Cultura per il romanzo “2056”, edito da Aurea Nox. Il riconoscimento è stato consegnato durante la XVI edizione del Premio Letterario Internazionale Montefiore, celebrata sabato 17 ottobre 2026, alle ore 15.00, al Teatro Malatesta di Montefiore Conca, alla presenza del sindaco Filippo Sica.
Per l’autore, che affianca alla carriera internazionale nel jazz un’attività letteraria sviluppata attraverso romanzi, racconti e poesia, il premio segna una nuova tappa nel percorso di “2056”. A ritirarlo per suo conto è stata l’illustratrice e curatrice Claudia Scavone, che ha ricordato la loro collaborazione artistica e letto un messaggio di ringraziamento dello scrittore.
Promossa dall’Associazione Culturale Pegasus Cattolica, con il patrocinio del Comune, la manifestazione ha riunito scrittori di diverse provenienze e generazioni. **Roberto Sarra**, presidente dell’associazione, ideatore del premio e conduttore della cerimonia, ha accompagnato la consegna dei riconoscimenti con familiarità e attenzione agli ospiti, lasciando emergere le storie personali e il lavoro dietro i libri. L’edizione ha raccolto, secondo i dati diffusi dall’organizzazione, oltre 1.700 partecipanti da diversi Paesi.
Il riconoscimento a Cusa premia il versante narrativo di un percorso conosciuto anche sulla scena internazionale del jazz. Nato a Catania nel 1966, batterista e compositore, oggi docente di batteria jazz al Conservatorio “Vincenzo Bellini” della sua città, Cusa affianca da anni alla musica una produzione letteraria che comprende racconti, poesia e saggi. Fra i suoi titoli figurano “Novelle crudeli”, “Racconti molesti”, il romanzo “Vic” e “L’orlo sbavato della perfezione”.
Con “2056”, pubblicato inizialmente da Ensemble nel 2025 e riproposto da Aurea Nox nel 2026, nella collana “Veritas sub umbra”, lo scrittore affronta la fantascienza filosofica. L’umanità si prepara a trasferire la propria coscienza nel Big Network, una rete globale che permette di condividere ricordi e percezioni. Il protagonista, Samuel Vitruvio, rimane escluso dal passaggio e deve imparare a vivere in una realtà divenuta estranea.
La vicenda mette alla prova la promessa di un’esistenza liberata dai limiti del corpo. La memoria, quando diventa patrimonio comune, modifica il rapporto fra esperienza e identità; l’interconnessione assoluta investe la possibilità di conservare uno spazio personale. Samuel osserva questa trasformazione dalla posizione di chi è rimasto indietro, costretto a misurare la propria libertà attraverso la solitudine. L’ironia nasce già dalla premessa: mentre la specie organizza il proprio destino, un uomo manca l’appuntamento.
Claudia Scavone, salita sul palco per ritirare il premio, ha ringraziato la giuria e gli organizzatori, ricordando il rapporto artistico che la lega a Cusa. Pittrice e illustratrice, laureata all’Accademia di Belle Arti di Palermo, Scavone è vicepresidente e cofondatrice dell’Associazione Culturale Festina lente, ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Chiasso d’Arte” e direttrice della collana “Il Cusaverso” di Aurea Nox.
Ha illustrato “Rime sboccate. Sonetti licenziosi” e realizzato le copertine degli album “Cartoons”, con The Assassins, e “Surrounding Echoes”, il progetto di Cusa con Erika La Fauci, al pianoforte e alla voce. La collaborazione si sviluppa così fra lettura dei testi e interpretazione visiva della musica, cercando per ogni lavoro un’immagine coerente con la sua materia.
Scavone aveva già presentato “2056” a Monreale il 12 settembre 2025, alla Biblioteca comunale Santa Maria La Nova, conosciuta come Santa Caterina. Nel luglio successivo aveva ospitato Cusa a “Chiasso d’Arte”, durante la serata dedicata a “Rime sboccate” e alla performance “Drums & Books”. In quell’occasione il maestro aveva ricevuto il diploma honoris causa dell’Accademia Siculo-Normanna.
Dopo il proprio intervento, la curatrice ha letto un messaggio inviato dall’autore. Cusa ha espresso apertamente la soddisfazione per il riconoscimento, scherzando sulla falsa modestia di chi pubblica e promuove i propri libri per poi mostrarsi quasi contrariato quando viene premiato. Ha ringraziato la giuria soprattutto per il tempo dedicato alla lettura: un’attenzione che, ha sottolineato, non considera dovuta.
Il messaggio è diventato anche un breve autoritratto letterario. Cusa ha raccontato l’interesse per personaggi poco raccomandabili e situazioni che degenerano mentre i presenti continuano a trattarle con assoluta serietà. Si è soffermato sulla curiosità di scoprire che cosa accade alle sue pagine quando vengono lette lontano dall’autore, fra risate previste e reazioni inattese. Poi il lavoro sulle frasi: spostare una parola, riconoscere un inciampo, trovare il momento esatto in cui un’espressione deve arrivare. In questa attenzione al ritmo si avverte l’esperienza del batterista.
La cerimonia ha premiato opere e percorsi differenti. Antonello Breggia si è classificato primo per le opere edite con “L’effimera gloria di un numero zero”, pubblicato da Baldini+Castoldi. Nelle sezioni degli inediti, i primi riconoscimenti sono andati a Gaetano Catalani per la poesia “La lanterna”, Monika Gyurko per “La quarta sirena”, Corinne Vosa per la silloge “Echi dagli abissi” e Francesca Presutti per il romanzo “Il nesso di causalità”. A Samuele Pisanti, autore di “E poi tutto cambia”, il Premio speciale giovani. Tra i premiati anche Rita Kahler, destinataria del Premio speciale della giuria.
Un momento musicale ha accompagnato il conferimento del Premio alla carriera per la musica a Paolo Cavallone, compositore e docente di Composizione al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Il maestro si è esibito al pianoforte eseguendo “Il Tango di Gabriel”. Tra gli altri riconoscimenti, il Premio speciale “Arti Letterarie” a Jacqueline Monica Magi e il Premio della critica all’autrice australiana Maxine Layton.
Sarra ha inoltre annunciato i prossimi concorsi organizzati da Pegasus: il Premio Letterario Roma International 2027, con scadenza delle iscrizioni il 1° dicembre 2026, e il Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica – Pegasus Literary Awards, con termine indicato al 2 febbraio 2027. I regolamenti sono disponibili sui siti [premioromainternational.it](https://www.premioromainternational.it/) e [premioletterariocattolica.it](https://www.premioletterariocattolica.it/).
Luogo: teatro, MONTEFIORE CONCA, RIMINI, EMILIA-ROMAGNA
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