Venerdì 10 aprile, alle ore 17.00, Palermo si prepara a diventare il palcoscenico di una rivoluzione culturale che mette al centro le donne come motore del cambiamento contemporaneo. Sarà Palazzo Bonocore, in Piazza Pretoria 2, a ospitare il battesimo di “Donne che scrivono il presente”, una nuova e ambiziosa rassegna dedicata al genio femminile inteso come regia consapevole dei processi economici, sociali e creativi.

L’iniziativa, ideata da Maria Giambruno La Porta presidente dell’Associazione Le Gemme editore, non si configura come un semplice ciclo di presentazioni, ma come un vero e proprio osservatorio sulle trasformazioni del presente. Il progetto si articolerà in tre mesi di programmazione, da aprile a giugno, con undici appuntamenti pensati per intrecciare saperi, linguaggi e prospettive.


L’incontro inaugurale, realizzato in collaborazione con il Corso di studi in Lettere dell’Università di Palermo nell’ambito del progetto “Lettere per la città”, prende le mosse da un gesto tanto universale quanto complesso: il bacio. Con il titolo “Il bacio e la parola. Sentimenti, linguaggi e immaginario”, il primo appuntamento esplorerà il rapporto tra emozione, espressione e costruzione dell’identità attraverso le forme della cultura.

Al centro del confronto le riflessioni contenute nel libro Il bacio da sfogliare della scrittrice, giornalista e filosofa Ilaria Guidantoni. Accanto a lei interverranno Elisabetta Di Stefano, ordinaria di Estetica, la musicologa Ilaria Grippaudo, l’italianista Stefano Jossa e la latinista Rita Marchese, in un dialogo multidisciplinare che attraversa filosofia, letteratura e arti. A impreziosire il debutto sarà la performance teatrale del gruppo “Non siamo poetesse”, con la regia di Anna Laurà, a conferma di un format capace di coniugare rigore accademico e linguaggi performativi.


Ciò che distingue la rassegna è la sua vocazione progettuale: la narrazione delle donne non è qui celebrativa, ma si configura come strumento di interpretazione e costruzione del futuro. Il cuore dell’iniziativa risiede nella volontà di affrontare le sfide più urgenti della contemporaneità – inclusi i nuovi sviluppi dell’Intelligenza Artificiale – riconoscendo nel pensiero femminile una vera e propria “architettura di senso”, capace di orientare eticamente la complessità del nostro tempo.


Nelle parole di Maria Giambruno La Porta risiede lo spirito profondo del progetto: «Donne che scrivono il presente punta a colmare un vuoto di visibilità ancora troppo marcato; nonostante il contributo delle donne nella scrittura della storia contemporanea sia vasto e profondo in ogni ambito, dalla scienza all’editoria, dal cinema all’economia, resta spesso nell’ombra. Questa rassegna si propone, dunque, di far emergere tali esperienze in modo dialogico, offrendo a Palermo uno spazio speciale dove le parole e le azioni delle donne si coniugano per rivendicare il proprio ruolo di protagoniste del tempo presente».


Per Elisabetta Di Stefano, ordinaria di estetica all’Università di Palermo e coordinatrice del progetto “Lettere per la città”: «Attraverso iniziative come questa, l’Università esce dalle aule per dialogare con il cuore di Palermo. Partecipare a questa rassegna significa rivendicare la cultura come forza viva, capace di generare quella “architettura di senso” necessaria per abitare il nostro tempo. Iniziare dal bacio e dalla parola vuol dire tornare alle radici dell’umano: lì dove il sentimento diventa linguaggio e l’identità si apre al mondo, trasformando l’esperienza femminile in un atto collettivo e profondamente sociale».

Luogo: palermo, Piazza Preporia , 2, PALERMO, PALERMO, SICILIA

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