L’intervento sulle preziose opere è stato proposto dalla Parrocchia di Maria Santissima Assunta e sarà realizzato grazie al contributo messo a disposizione da FAI e Intesa Sanpaolo nell’ambito del programma “I Luoghi del Cuore”

Al via il restauro del gruppo scultoreo cinquecentesco della “Visitazione”, già collocato nella Chiesa di Santa Maria di Gesù Lo Piano a Polizzi Generosa (PA), borgo millenario arroccato su un massiccio calcareo a 917 metri sul livello del mare, nel cuore del Parco delle Madonie. L’intervento, promosso dalla Parrocchia Maria Santissima Assunta in Polizzi Generosa, Diocesi di Cefalù, è sostenuto dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e da Intesa Sanpaolo grazie a un contributo di 25.000 euro, assegnato nell’ambito del programma “I Luoghi del Cuore”


Il percorso verso questo importante traguardo ha radici nel 2020 quando, in occasione della decima edizione del censimento nazionale “I Luoghi del Cuore”, la Chiesa di Santa Maria di Gesù Lo Piano si è aggiudicata un prestigioso 13° posto nella classifica nazionale (e il 4° nella classifica speciale “Italia sopra i 600 metri”). Questo risultato straordinario è stato raggiunto grazie a ben 19.432 voti, raccolti attraverso la mobilitazione spontanea del comitato cittadino “La Chiesa di Santa Maria di Gesù Lo Piano nel cuore”, costituitosi appositamente per promuovere la tutela e la salvaguardia del bene. L’appassionata risposta della comunità – che ha visto tra i suoi più grandi sostenitori anche gli stilisti Domenico Dolce, la cui famiglia è originaria proprio del borgo madonita, e Stefano Gabbana – si è unita a una importante azione di educazione civica nelle scuole del territorio, molte delle quali hanno adottato la chiesa come proprio “luogo del cuore”. 


Grazie a questo risultato, la disponibilità di un progetto complessivo di restauro, realizzato con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, ha permesso alla Parrocchia Maria Santissima Assunta di presentare con successo la richiesta di finanziamento sul bando promosso dal FAI e Intesa Sanpaolo dopo ogni edizione del censimento. Il restauro della chiesa, in condizioni di grave degrado e a forte rischio di crolli parziali, è stato candidato al sostegno della Regione Siciliana e si auspica che lo stanziamento dei fondi necessari al recupero siano presto disponibili. 

Attraverso “I Luoghi del Cuore” si interverrà intanto sul patrimonio mobile e, in particolare, sul gruppo ligneo della “Visitazione” – che rappresenta l’incontro, descritto nel Vangelo di Luca, tra Maria e la cugina Elisabetta, rimasta incinta in età adulta, insieme ai rispettivi coniugi – parte essenziale dell’identità della chiesa e anch’esso bisognoso di intervento. Il progetto di restauro conservativo porta la firma del dott. Gianfranco Di Miceli, restauratore di Beni Culturali, ed è stato approvato dalla Consulta diocesana per i Beni Culturali Ecclesiali e l’Edilizia di Culto, oltre che dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo. Accanto al recupero delle statue, è prevista la realizzazione di una nuova struttura espositiva – progettata dall’architetto Pasquale Riggio – che permetterà di restituire la piena fruibilità dell’opera, suggerendone l’originale destinazione processionale.


Don Domenico Sausa, parroco di Polizzi Generosa, esprime la gioia dell’intera comunità: “La comunità da tempo si interroga sul ritorno del gruppo della Visitazione. L’opportunità di portare a compimento il restauro e far tornare le statue a Polizzi si sta realizzando grazie a un finanziamento del FAI che coprirà sia il progetto che il restauro. Un grazie voglio rivolgere fin da adesso al Fondo per l’Ambiente Italiano che attraverso il programma “I Luoghi del Cuore” permette alle nostre non ricche comunità di poter tornare a usufruire di opere d’arte del passato, preziose anche dal punto di vista affettivo e devozionale”.

L’intero percorso di tutela e valorizzazione è stato coordinato e accompagnato dall’Ufficio Beni Culturali Ecclesiali e dall’Ufficio Tecnico ed Edilizia di Culto della Diocesi di Cefalù in sinergia con la Parrocchia Maria Santissima Assunta in Polizzi Generosa.

Soddisfazione e gratitudine sono state espresse dal Vescovo di Cefalù, S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante: “La restituzione di questo capolavoro alla comunità di Polizzi Generosa è un momento di grande gioia, sia ecclesiale sia culturale. Esprimo il mio vivo compiacimento per il ritorno a casa delle splendide statue della Visitazione: un evento che non rappresenta soltanto il recupero di un bene artistico di inestimabile valore, ma la vera e propria rinascita di un simbolo di devozione e identità per tutto il territorio madonita”.


“Il restauro di questo gruppo scultoreo rappresenta un risultato concreto della partecipazione e dell’affetto dei cittadini verso il proprio patrimonio culturale – aggiunge Sabrina Milone, Presidente FAI Sicilia Grazie a ‘I Luoghi del Cuore’ un Bene di grande valore storico e identitario potrà essere restituito alla comunità e alle future generazioni. È questo il senso più profondo dell’impegno del FAI, trasformare la cura condivisa in tutela reale”.

Polizzi Generosa affonda le sue origini in epoca greca, per poi attraversare secoli e dominazioni, dai Bizantini, che la battezzarono Baseapolis, agli Arabi, fino al 1234, quando Federico II di Svevia la dichiarò città demaniale. Fu proprio l’imperatore, noto per l’appellativo Stupor Mundi, a insignirla del titolo di “Generosa”, un omaggio che celebrava la straordinaria ricchezza della sua comunità e la profonda cultura dell’ospitalità che ancora oggi caratterizza i suoi abitanti.

La chiesa di Santa Maria di Gesù lo Piano, fondata nel 1301 con il nome di Santa Maria del Soccorso, fu sede del senato cittadino, istituito da Carlo V, dalla prima metà del Cinquecento. In questi anni vengono commissionate a uno scultore e un decoratore, ad oggi ignoti, le quattro sculture raffiguranti la Vergine Maria, Santa Elisabetta, San Giuseppe e San Zaccaria e la vara, la portantina sulla quale il gruppo scultoreo veniva portato in processione. Le statue, in legno di latifoglia, presentano un intaglio raffinato e molto dettagliato: la morbidezza dei panneggi e l’espressività dei volti sono indice di una particolare destrezza dello scultore. Gli abiti dovevano essere decorati con la tecnica di matrice ispanica dell’estofado de oro, nella quale la preziosa lamina metallica, applicata su tutta la superficie, veniva lavorata con punzonature e sovrapposizioni di lacche colorate allo scopo di ricreare motivi ad imitazione di stoffe pregiate. Le quattro sculture, come testimoniato con minuzia di particolari da un cronista nel Seicento, facevano parte di un complesso fercolo processionale, del cui impianto scenografico occupavano la scena centrale incastonata in un’architettura a radici di albero – tipica della produzione scultorea madonita dell’epoca – sormontata dal Padre Eterno ed angeli musicanti. 


Nel Settecento la vara veniva ancora portata in processione, ma già nel secondo Ottocento sappiamo che era stata adulterata con ristauro d’imperita mano, distrutta, e consistente ormai delle sole sculture dei quattro santi, giunte ad oggi fortemente degradate, lacunose ed interamente ridipinte

A causa delle pessime condizioni in cui versava la Chiesa, nel 2002 le sculture sono state messe in salvo e temporaneamente ricoverate nel laboratorio di restauro della Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, in attesa di questo definitivo e atteso intervento di rinascita.


Il programma “I Luoghi del Cuore”

Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne il futuro è lo scopo del programma “I Luoghi del Cuore”, lanciato dal FAI nel 2003 e promosso in collaborazione con Intesa Sanpaolo che si propone di coinvolgere concretamente tutta la popolazione e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Attraverso il censimento – che si tiene negli anni pari – il FAI sollecita le istituzioni locali e nazionali competenti affinché mettano a disposizione le forze per salvaguardare i luoghi cari ai cittadini; ma il programma è anche il mezzo per sostenere progetti di tutela e valorizzazione di alcuni beni votati. Dopo il censimento, infatti, FAI e Intesa Sanpaolo sostengono una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti. I Luoghi del Cuore, dalla prima edizione a oggi, ha in tal modo contribuito al recupero e alla valorizzazione di 180 luoghi d’arte e di natura, grazie alla fattiva collaborazione con le istituzioni e le comunità. Spesso, inoltre, il programma ha permesso di innescare virtuosi processi locali, che si sono trasformati in impatti culturali, sociali, ambientali ed economici, cambiando il destino di decine di beni del patrimonio italiano.

Fino al 15 dicembre si può partecipare al 13° censimento, partito a maggio 2026. 

Per informazioni: www.iluoghidelcuore.it


Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano è un Ente del Terzo Settore che opera grazie al sostegno di privati cittadini, aziende e istituzioni per tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio italiano di storia, arte e natura. Nata nel 1975 sul modello del National Trust, la Fondazione si impegna ogni giorno per recuperare, proteggere e valorizzare monumenti e luoghi unici del nostro Paese e per educare e sensibilizzare la collettività alla conoscenza, all’amore e al godimento per l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Il FAI, inoltre, vigila sulla tutela dei beni culturali e ambientali nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione. In linea con il principio di responsabilità sociale, Intesa Sanpaolo condivide con il FAI i valori del programma “I Luoghi del Cuore” volto alla piena valorizzazione e a un compiuto apprezzamento della bellezza e dell’unicità del nostro Paese attraverso la sensibilizzazione degli italiani sul valore del loro patrimonio artistico e ambientale. 

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