A sei mesi dall’istituzione da parte del Comune di Palermo del tavolo tecnico sui mercatini itineranti di cui fanno parte l’Assessore alle Attività Produttive, Giuliano Forzinetti, i componenti della VI Commissione Consiliare guidati dal Presidente Ottavio Zacco, i dirigenti e funzionari dell’Assessorato alle Attività Produttive, il Comando della Polizia Municipale, la RAP che gestisce il servizio di igiene ambientale e le associazioni di categoria, Confimprese Palermo che ha preso parte attiva agli incontri, traccia un primo bilancio.

Il tavolo tecnico è stato istituito con il compito di affrontare i temi legati alla gestione e organizzazione dei mercatini, individuando soluzioni condivise per migliorare l’igiene, la sicurezza, la viabilità e il decoro urbano. Tra gli obiettivi anche la possibilità di valutare il trasferimento di alcuni mercati in aree più idonee.


“L’avvio del tavolo tecnico voluto dal Sindaco sui mercati rionali – dice il presidente Confimprese Palermo Giovanni Felice- dopo anni di immobilismo, grazie al lavoro svolto al suo interno, fa registrare i primi segnali concreti di sblocco del sistema mercatale”.

Quali i temi affrontati?

Per Confimprese Palermo, “Sono state risolte due questioni fondamentali: lo stop ai bandi per l’assegnazione dei nuovi posteggi e la riduzione dei diritti di segreteria, passati da 180 a 50 euro.

Interventi attesi da tempo, che consentono di rimettere in moto un settore rimasto fermo troppo a lungo”. Ma c’è di più. “La salvaguardia dei mercati più remunerativi – ha dichiarato il Presidente di Confimprese Palermo Giovanni Felice – all’interno del percorso di riorganizzazione, è fondamentale e serve affermare un principio chiaro che è alla base del progetto di riqualificazione dei mercati, che vale in ogni realtà: i mercati che garantiscono redditività agli operatori non devono essere indeboliti o penalizzati.


Ogni ipotesi di accorpamento o riorganizzazione dovrà partire dalla tutela del valore economico dei posteggi e della sostenibilità delle imprese. La riorganizzazione può essere un’opportunità solo se migliora le condizioni esistenti, non se le riduce.

In questa ipotesi – continua Felice – rientra l’esperimento del mercato di via Nina Siciliana, che trasformeremo nel “Mercato degli Emiri”. Un’ iniziativa particolarmente significativa è l’ipotesi di sviluppo dell’area di via Nina Siciliana, che può diventare un vero polo mercatale plurigiornaliero. In questa prospettiva si inserisce il progetto del “Mercato degli Emiri”, che accoglierà quattro mercati (Titone- Altarello -Uditore e Nina Siciliana) ed è destinato a rappresentare una prima sperimentazione innovativa”.

Un elemento di novità assoluta è rappresentato dalla possibilità di introdurre, per la prima volta a Palermo, un mercato domenicale strutturato, ampliando l’offerta commerciale e intercettando nuovi flussi di utenza.


“Se ben organizzato – dice Felice – questo modello può diventare un riferimento per ulteriori sviluppi in città”. Il percorso avviato rappresenta un primo passo. “Dovrà essere accompagnato da una visione più ampia – conclude Felice – I mercati devono essere riqualificati negli spazi; organizzati nei servizi; sostenuti nella loro funzione economica e sociale; promossi come parte integrante della città.

Ecco le conclusioni: “Si è avviata una nuova narrazione dei mercati – conclude il Presidente di Confimprese Palermo- non più luoghi marginali, ma spazi vivi, attrattivi, capaci di generare economia, relazioni e identità. Confimprese Palermo è lieta di dare il proprio contributo in un tavolo tecnico che sta lavorando con spirito costruttivo, concorrendo a costruire soluzioni concrete nell’interesse della categoria e dei cittadini”.

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