L’Italia finalmente partecipa a pieno titolo alla rete dei Parlamenti Rurali Europei, così come quasi tutti i Paesi europei. Nell’ ultima Sessione da remoto, hanno preso parte alcuni dei stakeholders e o se volete i Rural Parliamentary, nel senso nobile del termine. Chi sono i Rural Parliamentary? Sono i stakeholders, chi opera nelle difficili realtà rurali e ha il diritto-dovere di rappresentare le istanze vere delle comunità rurali nel contesto regionale, nazionale ed europeo
Relatori della Sessione sono stati :
– Avv.Mari Miceli, che ha parlato dell’importanza della Democrazia partecipata;
– Dott. Guido Bissanti, che ha evidenziato la strategicità dell’Agroecologia nella pianificazione anche legislativa dello sviluppo rurale;
– Arch. Maurizio Trevisan, che ha sottolineato l’importanza delle Comunità energetiche per il presente e il futuro delle aree rurali;
– Dott. Antonino Chiaramonte, che ha posto l’accento sulla Biodiversità, in particolare riferimento alla canapa e alla sua valorizzazione in agricoltura;
– Avv.Francesco Nicoletti, che ha focalizzato la crucialità dello stile di vita mediterraneo (con la dieta che ne fa parte integrante) per il benessere delle aree rurali;
– Dott. Giovanni Giugliano, che ha evidenziato l’importanza del metodo CLLD, come metodo di pianificazione partecipata basilare per le aree rurali;
La Dott.ssa Gabriella Ricciardi, del CREA, ha posto l’accento sull’importanza della visione di lungo termine per le aree rurali e ha evidenziato l’estremo interesse del CREA e della Rete Rurale Nazionale a prendere parte a tutti i tavoli di lavoro che verranno messi in campo dal Parlamento Rurale;
– il Prof Paolo Salanitro, che ha parlato dell’importanza della Biodiversità in riferimento all’agave (ma anche ai fichidindia e alla ginestra), come pianta di interesse anche farmacologico a livello nazionale;
– La dott.ssa Anna Martano ha voluto evidenziare la necessità di coinvolgere da una parte i custodi delle aree rurali, ossia i contadini, troppo spesso mortificati anche dalla PAC, che favorisce i grandi produttori; ma, dall’altra, l’anello finale della catena alimentare, che è il consumatore, ossia colui che si nutre (in maniera anche figurata) ed utilizza il prodotto finale dei lavori della ruralità. Ha posto l’esempio siciliano dei grani antichi come strumento di riscatto del mondo rurale e ha sottolineato l’importanza di divulgare al grande pubblico i contenuti dei lavori dell’ERP-Italy.
Sergio Campanella, ha sottolineare la rilevanza della tematica sulle Garanzie di trasparenza, tracciabilità e salubrità nell’agroalimentare per rendere l’agricoltura europea più intelligente (smart), sostenibile e digitale. Va ricordato che le tematiche evidenziate dai membri cha hanno aderito a ERP-Italy sono tutte in perfetta sintonia sia con il Manifesto della Neoruralità, che con quelle del Patto Rurale promosso dalla Commissione Europea e che, si è proceduto a sistematizzare le numerose proposte di tematiche da discutere in 5 macro-aree di interesse:
- A) Sovranità alimentare; Dieta mediterranea; Educazione alimentare; Valorizzazione e difesa dell’identità locale; Informazioni ai consumatori; Garanzie di trasparenza, tracciabilità e salubrità nell’agroalimentare
- B) Agro-ecologia; Cambiamenti climatici; Transizione ecologica ed energetica; Carbon Farming; Circolarità produttiva
- C) Smart Village; Multifunzionalità; Nuovi residenti; Agricoltura sociale e giovanile; Giovani e loro ruolo a servizio delle comunità rurali
- D) AKIS – Agricultural Knowledge and Innovation Systems, con il preciso obiettivo di rendere l’agricoltura europea più intelligente (smart), sostenibile e digitale
- E) LEADER e CLLD; Semplificazione amministrativa; Patto Rurale; Visione di lungo termine per le aree rurali.
Il coordinatore dell’ERP-Italy, Nino Sutera, proviene dall’esperienza dell’European Rural University radicate nel passato in Europa, che hanno in comune molti aspetti con ERP, in conclusione ha evidenziato.
European Rural University, univa tutte le forze nelle zone rurali, persone ed istituzioni socio-economiche, in un unicum innovativo nel preservare le tradizioni locali, in grado di raccogliere tutte le logiche di azione delle esperienze, in quanto consentiva di individuare, confrontare e analizzare le iniziative locali dello sviluppo. Le politiche, gli investimenti, le conoscenze, i successi e gli insuccessi di una componente (agricoltura) si ripercuotono in modo reciproco ed incontrovertibile sull’altra (alimentazione). Agricoltura ed alimentazione sono protagoniste della crescita economica e sociale dell’Europa, ma sono anche garanti della sostenibilità nell’uso delle proprie risorse (suolo e materie prime) per assicurare disponibilità nel futuro, efficienza nell’impiego, incremento della competitività economica ed opportunità d’accesso alle risorse e ai servizi da parte di tutta la popolazione.
European Rural Parliament Italy rappresenta l’evoluzione dei European Rural University
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