Definire l’amianto un “ecomostro silenzioso” significa denunciare una ferita aperta nella nostra città, una questione che non può più essere ignorata. È un problema che nasce da decenni di incuria, di mancanza di visione politica e di responsabilità da parte delle istituzioni. Palermo paga il prezzo di scelte sbagliate e di una gestione superficiale del territorio, che ha messo a rischio la salute dei cittadini senza un vero piano di intervento.
Le istituzioni hanno una responsabilità enorme. Non si tratta solo di un problema tecnico o ambientale, ma di una questione di giustizia sociale e di tutela dei diritti fondamentali. Purtroppo, la risposta delle istituzioni è stata finora insufficiente, con ritardi, mancanza di fondi adeguati e assenza di una strategia chiara. Serve un impegno politico concreto, con risorse dedicate e un coordinamento efficace, perché la salute pubblica non può essere sacrificata sull’altare della burocrazia o del risparmio.
L’amianto colpisce soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione: lavoratori, residenti in quartieri popolari, chi vive vicino a siti industriali abbandonati. È una questione di equità e dignità. Non possiamo accettare che la salute dei cittadini sia messa in pericolo per negligenza o interessi economici. La lotta contro l’amianto deve diventare una battaglia di civiltà, che coinvolga tutta la comunità e che porti a un cambiamento reale.
La priorità è mettere al centro dell’agenda politica la bonifica ambientale come strumento di tutela della salute e di sviluppo sostenibile. Chiediamo un piano straordinario di interventi con fondi certi, trasparenza e partecipazione dei cittadini. Vogliamo che le istituzioni si assumano la responsabilità di garantire sicurezza e qualità della vita, senza più rinvii o alibi. Inoltre, è fondamentale rafforzare le normative e i controlli per prevenire nuovi rischi.
Ai cittadini dico di non abbassare la guardia, di essere consapevoli e di pretendere risposte concrete. La salute è un diritto inviolabile e non può essere negoziata. Agli amministratori chiedo coraggio e responsabilità: è il momento di agire con decisione, di mettere da parte interessi di parte e di lavorare per il bene comune. Palermo merita di più, merita un futuro libero dall’amianto e da ogni forma di degrado ambientale.
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Luogo: PALERMO, PALERMO, SICILIA
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