Palermo, lì 06.04.2024
Le promesse si matengo e in certi ambienti lo sanno bene. Cosi Schifani e Lagalla dovranno soddisfare gli appetiti della Sicilia peggione.
Questo è quanto sostiene Ramon La Torre segretario cittadino di Rifondazione Comunista Palermo.
Ponte e inceneritori, la banalità l’ha fatta da padrona. Proposte trite e ritrite contro ogni innovazione e opportunità dialettiche che possa andare incontro alle politiche di rigenerazione e sviluppo sostenibile che l’Europa da tempo invita a intraprendere.
Non ci sarà un piano regionale dei rifiuti che risponda alle direttive dell’economia circolare nè un sistema di trasporto integrato regionale, non vi è stato nessun passo avanti verso la costruzione di un modello agroecologico come chiesto con forza da molti operatori del settore e non vi è intravista neppure una politica di gestione delle acque pubbliche in linea con quanto chiesto dall80% dei cittadini col referendum del 2011.
Ci saranno invece due inceneritori di cui uno a Bellolampo con forte impatto sul quartiere CEP e un ponte costosissimo e non indispensabile. Non ci saranno scuole e ospedali efficienti.
La Sicilia è ancora terra di arretratezza culturale, abbandonata dalle menti più fertili – dichiara ancora Ramon La Torre – dove il malaffare camuffa i suoi appetiti con proposte malsana spacciate per progresso
————- Ufficio Stampa Rifondazione Comunista – Federazione di Palermo
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