“Non ci sono più alibi, la Società deve correre, si deve dotare di un Direttore Generale, redigere e contestualizzare le modifiche al piano di risanamento, a partire dall’acquisto dei mezzi e dalla eliminazione del nolo a caldo, rispettando gli accordi di secondi livello e soprattutto mantenendo in servizio tutti gli attuali prestatori d’opera, diretti e somministrati”. Lo affermano al termine dell’incontro con l’assessore regionale all’economia Alessandro Dagnino, Ast S.p.A e i sindacati, i segretari generali regionali di Filt Cgil Alessandro Grasso, Fit Cisl Dionisio Giordano e Uiltrasporti katia Di Cristina. Per l’Ast presenti i dirigenti Giovanni Amico, Teresa Salamone e Carmelo Coriglie. “La Società di trasporto pubblico regionale e la società di revisione KPMG sono nuovamente all’opera per contestualizzare il piano di risanamento anche sotto il profilo delle esigenze di personale, operatori d’esercizio ed amministrativi, ma serve condivisione all’interno del CdA che in questi ultimi mesi e’ sembrato ingessato da divergenze interne”. “Ancora una volta registriamo ed apprezziamo la disponibilità dell’assessore all’economia Alessandro Dagnino e dei suoi uffici, volta ad accompagnare la risoluzione delle fragilità dell’azienda siciliana trasporti. A partire dalla rivisitazione del piano di risanamento certificato messo in crisi dalla problematica imprevedibile dei noli a caldo che impatta pesantemente sui conti societari per circa 700 mila euro mensili”. Proseguono i sindacalisti, “in attesa delle modifiche al piano di risanamento da effettuare in tempi rapidi e soprattutto in attesa di acquisire i nuovi ATB che liberino l’azienda dalla zavorra del nolo a caldo, l’invito è rivolto all’intero CdA, si cambi subito passo per il bene dei lavoratori diretti e somministrati e per il miglioramento dei servizi d’istituto”. Ieri l’incontro con l’assessorato e dipartimento regionali alle Infrastrutture, oggi con l’assessorato regionale all’economia ed i suoi uffici. “Sono stati liquidati poco più di 10 milioni di euro in queste ore dalla Regione all’Ast, se è vero che restano ancora da definire tante altre situazioni creditorie non vi è dubbio che la proprietà sta sostenendo la sua partecipata, adesso l’Azienda proceda concretamente”.
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