Terrana e Caputo (UDC): vertici inconcludenti, Palermo in balia di bande criminali legate a Cosa Nostra

Se qualcuno era convinto che, dopo i vertici in prefettura, le passerelle istituzionali e la promessa di installare telecamere, gli atti intimidatori si sarebbero fermati, deve evidentemente ricredersi. Cosa Nostra, che gestisce i gruppi criminali che stanno condizionando le attività imprenditoriali, non teme certamente la reazione dello Stato.

A dichiararlo sono Decio Terrana e Salvino Caputo, rispettivamente segretario e vice segretario regionale dell’UDC in Sicilia, che hanno denunciato il grave stato di incertezza in cui versano gli imprenditori palermitani, ormai in balia delle intimidazioni e dei danneggiamenti mafiosi a scopo estorsivo.


“Siamo fermamente convinti – hanno continuato Terrana e Caputo – che la risposta delle istituzioni preposte al controllo del territorio non abbia compreso la gravità e la diffusione del fenomeno criminale e mafioso, né la strategia di Cosa Nostra finalizzata ad acquisire il controllo delle attività economiche private. Serve una risposta decisa e dura contro Cosa Nostra.”

Intanto, Massimiliano Crapa, coordinatore cittadino dell’UDC, ha confermato l’avvio della raccolta firme per chiedere una maggiore presenza delle forze dell’ordine a Palermo.

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